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Come diventare ostetrica: studi e sbocchi lavorativi

Come diventare ostetrica in Italia? Se il vostro sogno è intraprendere questa nobile professione, dovete conoscere tutti i punti e i passi fondamentali per diventare professionisti e professioniste in questo delicato settore. In Italia, l’ostetrica è una figura professionale del settore sanitario che si occupa dell’assistenza e del supporto alla donna durante tutto il percorso di gravidanza, parto e puerperio, oltre che dell’assistenza al neonato nei primi giorni di vita. L’ostetrica svolge un ruolo fondamentale nella promozione della salute materna e neonatale e lavora a stretto contatto con altri professionisti sanitari, come ginecologi, pediatri e infermieri. Vediamo in questa guida pratica, come diventare ostrica.

Quanti anni ci vogliono per diventare ostetrica?

Iniziamo subito dalle tempistiche. Per diventare ostetrica in Italia ci vogliono almeno 3 anni. Questo a causa del percorso di studi e formazione che si deve necessariamente intraprendere. Per diventare ostetrica in Italia, infatti, è necessaria la laurea triennale in Ostetricia istituito tramite la Legge 1/2002. Saranno quindi necessari 180 CFU acquisiti tramite il superamento degli appositi esame e, per entrare nel corso di laurea, generalmente, è richiesto il superamento di un concorso pubblico. Ostetricia fa parte del gruppo delle professioni sanitarie e rientra nella Facolta di Medicina e Chirurgia.

Come diventare ostetrica in Italia in 4 passaggi

Ora scendiamo più nello specifico e vediamo quali sono passaggi fondamentali per questa professione. Per diventare ostetrica in Italia, è necessario seguire un percorso di formazione specifico e ottenere il relativo titolo di studio. Ecco i passi da seguire per diventare ostetrica in Italia:

  • Laurea triennale in Ostetricia: il primo passo è conseguire una laurea triennale in Ostetricia presso una delle università italiane riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il corso di laurea triennale in Ostetricia fornisce le conoscenze di base sulla fisiologia della gravidanza, del parto, del puerperio e sulla salute della donna e del neonato.

  • Abilitazione professionale: dopo aver completato la laurea triennale, è necessario ottenere l’abilitazione professionale per esercitare la professione di ostetrica. Per ottenere l’abilitazione, è necessario sostenere un esame di Stato, noto come Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di ostetrica (Esame di Stato di Ostetrica). L’esame viene organizzato annualmente e comprende prove scritte e pratiche che valutano la preparazione dell’aspirante ostetrica.

  • Iscrizione all’albo professionale: dopo aver superato l’Esame di Stato e aver ottenuto l’abilitazione, è possibile iscriversi all’Ordine delle Ostetriche della propria provincia di residenza. L’iscrizione all’albo professionale è obbligatoria per poter esercitare legalmente la professione di ostetrica in Italia.

  • Formazione continua: dopo aver ottenuto l’abilitazione e iniziato a lavorare come ostetrica, è importante continuare a formarsi e aggiornarsi costantemente. La partecipazione a corsi di formazione continua è essenziale per mantenere e migliorare le competenze professionali.

Dove può lavorare l’ostetrica?

Nel nostro paese l’ostetrica può lavorare in diverse strutture e contesti del settore sanitario, dove si occupa dell’assistenza alla donna durante la gravidanza, il parto e il puerperio, oltre che dell’assistenza al neonato. Alcuni dei luoghi principali in cui un’ostetrica può lavorare includono:

  • Ospedali: gli ospedali sono i luoghi più comuni in cui lavorano le ostetriche. All’interno degli ospedali, possono essere assegnate a reparti specifici, come il reparto di Ostetricia e Ginecologia, il reparto di Neonatologia, il reparto di Maternità, dove seguono le donne durante tutto il percorso di gravidanza, parto e puerperio.

  • Case di cura e cliniche private: alcune ostetriche scelgono di lavorare in case di cura e cliniche private specializzate nell’assistenza materno-infantile, dove offrono servizi di monitoraggio della gravidanza, assistenza al parto e puerperio.

  • Consultori pubblici e privati: gli ostetrici possono lavorare anche in consultori pubblici o privati, dove offrono consulenze e servizi di assistenza alla gravidanza, consulenze preconcezionali, pianificazione familiare e monitoraggio della salute materno-infantile.

  • Strutture perinatali e nidi: in alcune strutture perinatali o nidi, le ostetriche possono svolgere attività di consulenza e supporto alle mamme e ai neonati, fornendo informazioni sull’allattamento al seno, la cura del neonato e la prevenzione di problemi di salute.

  • Centri di ricerca e formazione: alcune ostetriche scelgono di lavorare in centri di ricerca e formazione nel campo della salute materno-infantile, contribuendo alla ricerca e alla formazione di altri operatori sanitari.

  • Centri per la salute delle donne: esistono centri dedicati alla salute delle donne dove le ostetriche possono svolgere consulenze e fornire servizi di assistenza e prevenzione in ambito ginecologico e ostetrico.

  • Lavoro autonomo e libero professionista: alcune ostetriche scelgono di esercitare la professione in modo autonomo o come liberi professionisti, offrendo consulenze e assistenza personalizzata a domicilio o in altre strutture

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