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Quota 103 requisiti: cosa cambia con le nuove procedure

Con la Legge di Bilancio 2023, il Governo Meloni ha introdotto una nuova modalità di uscita dal mercato del lavoro. Sarà possibile, infatti, andare in pensione con la Quota 103. I requisiti, però, sono stati aggiornati. In linea generale, il nuovo sistema di calcolo garantisce una flessibilità in uscita con un anticipo di 5 anni rispetto ai normali requisiti pensionistici. Ciò è possibile solo ad alcune condizioni. Vediamo tutti i dettagli qui di seguito.

Quota 103 requisiti: la circolare INPS

Come abbiamo sottolineato, è possibile accedere alla pensione con Quota 103, una nuova misura pensionistica che fornisce uno spiraglio anticipato di almeno cinque anni sulla tabella di marcia. I requisiti, aggiornati, rimangono i seguenti: 62 anni di età e 41 anni di contributi versati. Come si può leggere nella circolare INPS n.27 del 10 marzo 2023: “Gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) e alle forme esclusive e sostitutive della medesima gestite dall’INPS, nonché alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che perfezionano entro il 31 dicembre 2023 un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e un’anzianità contributiva minima di 41 anni, possono conseguire il diritto alla “pensione anticipata flessibile“.

Procedure per la definizione della domanda aggiornate: quali sono

L’INPS ha aggiornato quindi le procedure inerenti la definizione della domanda di pensione anticipata con Quota 103. Le modifiche riguardano sia gli iscritti alla Gestione Separata, sia gli iscritti alla Gestione Ordinaria. I requisiti per fare domanda per la pensione Quota 103, oltre a quelli previsti per l’età anagrafica e gli anni di contributi, prevedono anche la maturazione degli stessi entro la data del 31 dicembre 2023. La domanda di pensionamento può essere esplicitata nei tre mesi successivi alla finestra di maturazione dei 62 anni di età e 41 di contributi. Per i lavoratori della Pubblica Amministrazione, nei sei mesi successivi, invece che nei tre come per i dipendenti di aziende private o comunque diverse dalla PA.

Decorrenza della pensione

Per autonomi e privati la decorrenza della pensione dovrà essere posteriore al primo aprile 2023, mentre per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni la decorrenza è posteriore al primo agosto 2023. Le eccezioni riguardano i dipendenti Afam e delle scuole che potranno uscire dal primo novembre (Afam) e dal primo settembre (scuole). In ogni caso, l’importo di Quota 103 non potrà superare le cinque volte il trattamento pensionistico minimo per ciuscun anni. Nel 2023 l’importo massimo è di 2.818,65 euro.

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