Quanto guadagna

Quanto guadagna un avvocato e come diventarlo

Quanto guadagna un avvocato in Italia? Intraprendere questa professione è il sogno di moltissimi giovani studenti affascinati dal diritto e dalla giurisprudenza. Nel corso degli ultimi decenni questa figura è entrata nelle nostre vite e nel nostro ideale di professione anche grazie alla cinematografia, che ne ha sempre dipinto un’immagine affascinante e a volte controversa. Lo stipendio medio di un avvocato, però, è cambiato nel corso del tempo e oggi non è più così remunerativo intraprendere questa carriera. Vediamo in questa breve guida quanto guadagna e come diventare avvocati nel nostro paese.

Come diventare avvocato in Italia

Per poter diventare avvocati nel nostro paese è necessaria, in primo luogo, la laurea apposita. Nonostante il percorso di studi sia da sempre ostico per la maggior parte degli studenti e il diritto sia una materia per la quale, al pari della matematica, è facile storcere il naso, quella di avvocato è ancora una carriera che ammanta di prestigio sociale chiunque la intraprenda. In primo luogo bisogna conseguire una laurea in Giurisprudenza: si tratta di una prima laurea triennale alla quale segue un biennio di laurea magistrale. È una delle poche classi che ha ancora il ciclo unico (LMG-01) in molte università italiane.

Pratica da avvocato: come funziona

Conseguita la laurea in Giurisprudenza, arriva il momento della pratica forense in uno studio legale di uno o due avvocati (Dominus). Questi devono essere però iscritti all’Albo Professionale da almeno 5 anni. Al fine di prepararsi all’esame di abilitazione, vi consigliamo di scegliere uno studio che tocchi la maggior parte degli argomenti del diritto. In questo modo avrete un’infarinatura molto più ampia. Come avvocati tirocinanti, bisognerà lavorare in studio per almeno 18 mesi e partecipare a un minimo di 20 udienze del proprio Dominus per ogni semestre. La presenza dovrà essere annotata nel verbale di udienza e nel libretto della pratica. Dopo sei mesi di tirocinio, il praticante può partecipare alle udienze anche da solo.

Alternative alla pratica da avvocato

Ci sono poi alcune alternative alla pratica forense che è possibile seguire per poter accedere all’esame di abilitazione (oggi, dopo la pandemia, costituito da due prove orali):

  • 12 mesi di scuola di specializzazione
  • 6 mesi di praticantato in uno studio legale in un altro Paese dell’Unione Europea.
  • 6 mesi di tirocinio durante l’ultimo anno di corso di laurea, in caso ci sia una convenzione in tal senso tra la propria Università e l’ordine forense
  • 12 mesi presso L’Avvocatura dello Stato, presso l’Avvocatura Distrettuale dei Comuni o altri enti pubblici, o presso gli uffici giudiziari

Quanto guadagna un avvocato in Italia

Una volta abilitati, ci sono varie opzioni che è possibile intraprendere per esercitare la professione:

  • Individualmente
  • Studio in associazione

Alla luce di tutte queste informazioni, dunque, quanto guadagna un avvocato in Italia? Negli ultimi anni il reddito medio è calato di molto. Basti pensare che negli anni ’90 un professionista poteva arrivare fino a 54mila euro l’anno, mentre oggi tocca i 37mila euro circa, con uno stipendio medio di 2333 euro al mese. In Italia, dunque, lo stipendio medio annuo è di 28mila euro per i giovani avvocati, mentre può toccare i 50mila euro per avvocati senior.

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