Sicurezza sul lavoro e Covid: i 9 consigli di Airbank per evitare il contagio

La sicurezza sul lavoro non è mai troppa e ora, a causa dell’emergenza Coronavirus, dobbiamo fare maggiore attenzione alle nostre azione. La Fase 2 è cominciata da pochi giorni, ma risulterà decisiva per poter capire come convivere con il Covid-19. In questo contesto, la società AirBank detta le linee guida da seguire per evitare il contagio e lavorare in tutta sicurezza e serenità sul luogo di lavoro. Ecco le 9 azioni da intraprendere per non correre rischi.

La società AriBank

AirBank è una società leader nel settore dell’antinquinamento e della sicurezza ambientale. Fin dal suo esordio si inserisce nel settore della ricerca, dell’innovazione tecnologica e della qualità con lo scopo di divulgare informazioni e articoli che hanno lo scopo di elevare gli standard qualitativi del lavoro dell’uomo. Gloria Mazzoni, Amministratrice Delegata di AirBank, ha spiegato: “Per Airbank la salute e la sicurezza dei lavoratori sono fondamentali, così come l’adeguata sistemazione dei luoghi di lavoro. Per questo motivo abbiamo pensato di mettere a disposizione dei dei consigli utili e un catalogo con prodotti selezionati appositamente per far fronte all’attuale situazione sanitaria. Nel catalogo, inoltre, è disponibile anche un kit protezione COVID-19, uno strumento pensato specificatamente per rispondere al Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro“.

I 9 consigli di AirBank per evitare il contagio sul luogo di lavoro

Lavare e igienizzare frequentemente le mani

Le mani sono tra i veicoli di virus e batteri. Per questo, lavarle frequentemente con acqua e sapone ed igienizzarle con gel disinfettanti abbassa notevolmente il rischio di contagio, a patto che le mani vengano sfregate bene per almeno 40/60 secondi e le soluzioni gel disinfettanti siano a base di alcool per non meno del 65 per cento. È importante inoltre ricordare di non toccarsi il viso con le mani sporche, con particolare attenzione ad occhi, naso e bocca. Tra i prodotti Airbank è presente il gel igienizzante mani a base di alcool etilico, aloe vera, un antibatterico e antisettico naturale, e olio di lime, un ingrediente dalle proprietà antisettiche, disinfettanti e antivirali.

Utilizzare mascherine per proteggere sé e gli altri

Gli studi hanno dimostrato che il contagio del nuovo coronavirus avviene prevalentemente attraverso le goccioline di saliva (droplet) che vengono emesse quando si parla. Per questo le mascherine sono strumenti fondamentali per ridurre al minimo il rischio di contagiare gli altri o essere contagiati.
Quelle proposte da Airbank sono in tessuto non tessuto (TNT) a 3 veli e dotate di elastici per un più semplice utilizzo e adatte a tutti.

Rispettare le distanze per evitare il contagio

Negli esercizi pubblici e privati, dai negozi agli uffici, passando per le farmacie e gli studi, dove il contatto diretto è più frequente, le barriere in plexiglass possono contribuire alla riduzione del contagio e permettono di rispettare le distanze di sicurezza di almeno un metro senza limitare la comunicazione.
Ne è consigliata una pulizia accurata, facendo attenzione a non utilizzare prodotti troppo aggressivi che a lungo andare potrebbero danneggiare il plexiglass.

Proteggere il volto con le visiere

In situazioni nelle quali l’utilizzo delle barriere in plexiglass renderebbe impossibile lo svolgimento delle attività, un’alternativa è rappresentata dalle visiere protettive, anch’esse in plexiglass trasparente, realizzate per proteggere il volto. In questo caso non è fondamentale solo la pulizia, ma anche l’utilizzo individuale delle stesse.

Indossare guanti in nitrile

Dopo le vie aeree è importante proteggere e isolare le mani, che ogni giorno entrano in contatto con moltissime superfici potenzialmente pericolose. Per farlo si possono utilizzare guanti monouso, meglio se privi di lattice di gomma naturale, in modo da eliminare anche il rischio di reazioni allergiche correlate alla presenza di proteine idrosolubili e di residui chimici.
I guanti in nitrile di Airbank, grazie al loro spessore maggiorato, garantiscono inoltre un alto livello di protezione e sono l’ideale in ambienti ad alto rischio.

Disinfettare le superfici

Per disinfettare superfici come ad esempio tavoli, scrivanie, maniglie delle porte, delle finestre, cellulari, tablet, computer, interruttori della luce, che vengono toccati direttamente anche da più persone, si possono utilizzare sia disinfettanti a base alcolica sia prodotti a base di cloro (es. l’ipoclorito di sodio). La percentuale di cloro attivo in grado di eliminare il virus senza provocare irritazioni dell’apparato respiratorio è lo 0,1 per cento in cloro attivo per la maggior parte delle superfici. Anche per la disinfezione dei pavimenti si possono usare prodotti a base di cloro attivo. Si consiglia in particolare prima della detersione di passarli con un panno inumidito con acqua e sapone per una prima rimozione dello sporco più superficiale. Per i servizi igienici (gabinetto, doccia, lavandini) la percentuale di cloro attivo che si può utilizzare è più alta: sale allo 0,5%. In ogni caso, sottolinea Airbank, bisogna leggere con attenzione l’etichetta del prodotto prima di diluirlo in acqua, così da ottenere la giusta proporzione.

Tra le proposte di Airbank sono presenti il detergente disinfettante sgrassante cloro attivo, adatto per pavimenti, sanitari e superfici in acciaio, e il detergente disinfettante sanificante dal profumo agrumato, ideale per la pulizia di scrivanie, vetri e tastiere.

Sanificare le superfici

Per la pulizia giornaliera e la sanificazione delle superfici, insieme ai disinfettanti, si può utilizzare un panno in microfibra, realizzato con materiali trattati chimicamente per ottenere migliori risultati contro lo sporco e garantire una pulizia più profonda, ma senza intaccare le superfici.

Rimuovere lo sporco dalle scarpe

Per ridurre al minimo il rischio di contaminazione, anche i tappeti decontaminanti sono ottimi strumenti per garantire la sicurezza e la pulizia, perché rimuovono lo sporco da scarpe e ruote di carrelli. Arricchiti con agente batteriostatico (Acetato di etile) e battericida Isotiazolina, i tappeti sono anche latex free, così da non produrre diossine in caso di incenerimento.

Trattare correttamente i rifiuti speciali

Dopo l’utilizzo, i dispositivi di protezione individuale usati sul luogo di lavoro come guanti, mascherine e occhiali, possono essere contaminati e quindi, una volta utilizzati, è necessario trattarli come rifiuti sanitari infettivi e smaltirli in contenitori adeguati allo scopo, onde evitare eventuali trasmissioni del virus.
Airbank consiglia l’utilizzo di contenitori in cartone per rifiuti infettivi e di contenitori in polipropilene per rifiuti sanitari, entrambi omologati ADR.

->LEGGI ANCHE Il contagio sul luogo di lavoro è infortunio? Ecco cosa sapere

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