DL Maggio: ipotesi taglio orario di lavoro, ma stessa busta paga

Il Primo Ministro Giuseppe Conte ha chiamato i sindacati per illustrare quelli che sono i punti fondamentali del Dl Maggio. A riportare la notizia è Ansa. Il provvedimento potrebbe arrivare al Consiglio dei Ministri entro Venerdì. All’interno, oltre alla possibilità di interventi: dal sussidio alle famiglie ai 3 miliardi per la sanità e l’emergenza Covid-19. Un altro punto interessante che riguarda, invece, il lavoro consiste nella possibilità di tagliare l’orario lavorativo da 40 ore e convertirne una parte in formazione. Cisl e Uil si dicono già d’accordo a patto che la retribuzione rimanga invariata.

DL Maggio: Maggioranza vicina a un’intesa sul reddito di emergenza

Si torna a parlare anche di reddito di emergenza e su questo punto la maggioranza sembra vicina a un’intesa. L’idea è quella di una norma temporanea della durata di due, massimo tre mesi. Il nome potrebbe essere cambiato in ‘contributo di emergenza’. In questo modo risulterà chiara la natura temporanea e non strutturale della misura. Ci sono poi le possibili misure a favore della ristrutturazione degli edifici scolastici. Il segretario del PD, Nicola Zingaretti, chiede invece di accelerare sulla semplicificazione burocratica per gli aiuti alle imprese. Ci si attende una caduta del Pil, ma il Governo vuole dimostrare di avere la situazione sotto controllo.

La protezione del lavoro come punto fondamentale

Il vero pilastro del Dl Maggio dovrebbe essere la protezione del lavoro. Si tratta di un decret in deficit di circa 55 miliardi: è previsto il rinnovo del Cig ulteriormente semplificato, il rinnovo ai lavoratori autonomi e l’allungamento della cassa in deroga per nove settimane. Dovrebbero arrivare anche sostegni per colf e badanti. La Naspi verrà prorogata per due mesi, mentre i licenziamenti saranno congelati per tre mesi. Nei giorni scorsi il Presidente designato di Confindustria, Carlo Bonomi, ha chiesto al Governo un tavolo di confronto per velocizzare le decisioni in merito ai turni di lavoro, all’orario e al numero di giorni lavorativi a settimana.

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