H&M chiude 7 punti vendita: a rischio 145 posti di lavoro

Uno dei risvolti peggiori della pandemia di Coronavirus si sta facendo largo in queste ultime settimane. La crisi economica dovuta allo stallo del mercato del lavoro sta mettendo a dura prova molti esercizi commerciali, grandi e piccoli. A farne le spese, come al solito, saranno i lavoratori. È il caso del colosso della moda H&M che, a causa della crisi del Covid-19, chiuderà sette punti vendita mettendo a rischio 145 posti di lavoro. La notizia è stata rilasciata dal portale sindacale del turismo, del commercio e dei servizi UILTuCS. Forse, però, alcuni dipendenti potranno essere ricollocati.

Il Coronavirus colpisce i colossi della moda

Lo dicevano in molti, l’hanno predetto in tanti. Il Coronavirus non avrebbe causato solo una tragica epidemia di morte, ma anche una nuova crisi del mercato del lavoro. A farne le spese saranno ristoratori, strutture alberghiere, negozi grandi e piccoli, artigiani. Il primo campanello d’allarme e forse anche il più pericoloso, arriva dai colossi della moda. H&M chiude sette punti vendita mettendo in discussione il futuro di 145 lavoratori. I vertici dell’azienda lo hanno deciso pochi giorni fa: alcuni dei negozi chiusi per lockdown non torneranno a riaprire le serrande. A Milano i negozi di Corso Buenos Aires e Via Torino lasceranno a casa 70 dipendenti, a Udine saranno 14 a perdere il lavoro.

Altre chiusure nei prossimi mesi

Non solo Milano e Udine. Anche altre città dove sono presenti i negozi dell’azienda subiranno lo stesso destino. È il caso del punto vendita di Grosseto che chiuderà il 9 agosto e lascerà a casa 9 dipendenti e di quello di Gorizia che chiuderà il 12 novembre e lascerà senza lavoro 12 persone. A seguire Vicenza e Bassano con un totale di 34 licenziamenti. L’azienda ha fatto sapere che attiverà tutte le misure necessarie per prevenire i contagi all’interno dei negozi rimanenti. L’organizzazione sindacale UILTuCS, comunque, ha fatto sapere che la decisione è inaccettabile in un momento come questo. Bisogna garantire il ricollocamento almeno di una parte dei dipendenti. Proprio in queste ore entrambe le parti sono sedute al tavolo delle trattative.

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