Lavoro e Fase 2: come cambierà dopo il 4 Maggio

In queste ore il Governo sta prendendo le decisioni relative alle misure da adottare per il ritorno al lavoro. Si stima che saranno almeno 2,8 milioni di italiani a riprendere le attività. In realtà la cifra di quelli che torneranno a lavoro è ben più alta, in quanto bisogna considerare i lavoratori in smart working. Anche per gli spostamenti ci sono nuove misure al vaglio: si potrà uscire dal proprio Comune, ma non dalla regione. Altre ipotesi considerano l’apertura dei negozi a partire dall’11 Maggio e dei ristoranti a partire dal 18 Maggio. Il Premier Conte ha commentato: “Affronteremo questo tema nelle prossime ore, il comparto del turismo è uno dei settori più importanti. Il motto del governo sarà andate in vacanza in Italia“. E il lavoro, invece, come cambierà dopo la Fase 2?

Il lavoro dopo la pandemia

Secondo Conte, dal 4 Maggio bisognerà procedere con una graduale riapertura. Ovviamente sarà necessario adottare ancora per diverso tempo le misure già in essere. Questo significa che le mascherine e i guanti monouso dovranno essere usati a lavoro per tutta la Fase 2. Conte ha comunque precisato che i dispositivi di protezione dovranno essere utilizzati fino alla scoperta di un vaccino. Inoltre, il premier ha aggiunto: “Si dovrà rivedere il modello organizzativo del lavoro, delle modalità del trasporto pubblico e privato e di tutte le attività connesse“.

Come sarà il lavoro durante la Fase 2

La vita lavorative cambierà sensibilmente rispetto a prima. La Fase 2 sarà un banco di prova per capire come adattare gli orari alle circostanze. Ci sarà una riorganizzazione degli orari a scaglioni per permettere una turnazione che eviti assembramenti sia negli uffici che nelle fabbriche. L’ora di punta per come la conosciamo potrebbe sparire in virtù di un orario più fluido e che garantisca sempre uno stesso numero di presenze. Il comitato di esperti guidato da Vittorio Colao è al lavoro in queste ore per definire proprio questi dettagli. Tra le possibilità ci sono le installazioni di barriere in plexigrass per separare le postazioni in ufficio, l’ottimizzazione della ventilazione negli ambienti comuni e molte altre, fra le quali l’assegnazione di un medico per tutta la Fase 2

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