Cosa scrivere nel CV nei periodi in cui non hai lavorato

Nel corso degli ultimi decenni il mercato del lavoro è cambiato notevolmente. La flessibilità, il lavoro precario, i contratti a termine e gli stage sono le tipologie di assunzioni preferite da molte aziende, soprattutto per quanto riguarda i giovani alle prime esperienze. In questo scenario è dunque facile che nel nostro curriculum vitae ci siano mancanze, mesi senza occupazione che possono essere dovuti anche ad altri motivi. Per questo è necessario correre ai ripari e imparare a gestire i buchi nel CV nel modo migliore possibile. Ecco allora alcuni consigli che vi aiuteranno a coprire e, in alcuni casi, a valorizzare proprio queste mancanze.

Cosa scrivere nel CV nei periodi in cui non hai lavorato

Spesso, quando per alcuni mesi si è rimasti a casa, non si sa cosa scrivere nel curriculum vitae. Questo è normale ed è anche una situazione più comune di quanto non si pensi. Anche i professionisti con una carriera avviata possono soffrire di questo problema. I contratti a termine, infatti, non sono solo prerogativa della classe ‘operaia’. Ad oggi anche direttori, manager e capi reparto si ritrovano a dover affrontare lo stesso problema. Vediamo allora tre consigli pratici che vi aiuteranno a trasformare questa debolezza in un punto di forza.

Scrivete solo le esperienza di lavoro: una tecnica utile e che non vi rende, fra l’altro, dei bugiardi, è quella di riconfigurare il vostro curriculum. Generalmente si usa inserire il periodo di lavoro e poi la posizione ricoperta, aggiunendo magari il tipo di contratto con il quale si è stati assunti. In questo caso, se per un mese o due siete rimasti a casa e questa cosa succede spesso fra un lavoro e l’altro, inserite solo l’anno in cui avete lavorato, concentrando l’attenzione sull’esperienza e non il periodo di lavoro.

Usate le vostre passioni: nei periodi nei quali non avere lavorato, potete riempire i buchi sul CV descrivendo le vostre passioni, riportandole come periodi nei quali avete affinato le vostre abilità nell’attesa di essere richiamati per un colloquio di lavoro. In questo modo non darete l’impressione di essere degli scansafatiche. Anzi, il vostro CV darà ai selezionatori l’idea di trovarsi davanti a persone dinamiche, sempre pronte a fare qualcosa e instancabili.

Seguite dei corsi gratuiti: un altro modo per valorizzare i buchi nel CV, trasformandoli in punto di forza, consiste nel seguire dei corsi gratuiti. Potete farlo anche online. Le aziende e gli enti che li offrono solo tantissimi e potete sfruttarli per potenziare le vostre abilità – le cosiddette skill. Allo stesso tempo potrete vantare l’assenza di buchi nel vostro curriculum perché potrete spiegare ai selezionatori che li avete usati per potenziarvi. Oltre all’aumento delle abilità, questa mossa vi farà apparire ‘brillanti’ o, come dicono oggi, ‘smart’.

Vuoi conoscere le tecniche migliori per valorizzare il tuo CV e farti chiamare dalle aziende? Leggi la nostra guida: Come scrivere un curriculum e trovare subito lavoro!

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