Assenza dal lavoro per Coronavirus: come funziona

L’assenza dal lavoro per Coronavirus è un argomento che in questi ultimi giorni ha prodotto molte domande e poche certezze. In soccorso ai lavoratori che si trovano a dover fronteggiare l’emergenza del virus cinese, è arrivata la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con un vademecum per tutti gli interessati. Per aziende e lavoratori, dunque, arrivano le linee guida da seguire sulla scia del Decreto Legge denominato ‘Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19’. Le tipologie di assenze sono 5: vediamole insieme.

Assenza dal lavoro per Coronavirus: i 5 casi

Assenza in seguito a ordinanza di pubblica autorità: nel caso in cui sia questo il motivo dell’assenza, il vademecum afferma che “si realizza la sopravvenuta impossibilità a recarsi a lavoro per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore, il quale resterà a casa ma con la retribuzione pagata“. Il lavoratore non ha volontà sulla decisione, la quale diventa quindi obbligatoria e necessaria al fine di contenere il contagio. Una soluzione potrebbe essere lo smart working, dicono i consulenti del lavoro. Come si evince dalla Legge 81/2017, il lavoro può essere svolto da remoto. Non sono necessari accordi sindacali, ma è necessario interfacciare azienda e lavoratore, ma la prima dovrà dare comunicazione sul portale istituzionale del Ministero del Lavoro.

Assenza per sospensione dell’attività aziendale: ci sono casi, come quello di Codogno, dove viene vietato l’accesso al Comune o all’area geografica interessata dal contagio. Oppure potrebbe essere necessaria la sospensione dell’attività lavorativa per i dipendenti che risiedono in un comune interessato dalle restrizioni. In questo caso i consulenti spiegato che: “È di tutta evidenza l’assoluta indipendenza della impossibilità della prestazione lavorativa dalla volontà del lavoratore“. In questo caso, sottolineato i consulenti, vige “Il permanere del diritto alla retribuzione pur in assenza dello svolgimento della prestazione, rendendosi doveroso anche in questo caso il riconoscimento dell’accesso a trattamenti di Cig, come preannunciato dalla ministra del Lavoro“.

Assenza per quarantena obbligatoria: è possibile che il lavoratore venga posto in quarantena, con l’obbligo di dimora presso il suo domicilio o, nei casi gravi, presso una struttura sanitaria. In questo caso a stabilire le modalità di gestione della condizione del lavoratore è il CCNL applicato: la situazione “È assimilabile comunque a tutti i casi di ricovero per altre patologie o interventi“. Dunque, il lavoratore posto in quarantena, dicono i consulenti del lavoro, viene sottoposto a trattamento latu sensu sanitario: “la sua assenza dovrà essere disciplinata secondo le previsioni, di legge e contrattuali, che riguardano l’assenza per malattia, con le conseguenti tutele per la salute e la garanzia del posto di lavoro”.

Assenza per quarantena volontaria: l’OMS ha identificato le zone a rischio, come la Cina, pertanto gli individui che rientrano da tali zone e si sottopongono volontariamente a quarantena in via precauzionale corrispondono, in mancanza di una misura ad oggi concreta sulla situazione, a “un comportamento di oggettiva prudenza, rispondente alle prescrizioni della normativa d’urgenza, e disciplinato conseguentemente come per le astensioni dalla prestazione lavorativa obbligate dal provvedimento amministrativo

Assenza per paura del contagio: secondo i consulenti del lavoro, la paura del contagio non è sufficiente a giustificare l’assenza dal lavoro. Come hanno sottolineato: “Un’assenza determinata dal semplice ‘timore’ di essere contagiati, senza che ricorra alcuno dei requisiti riconducibili alle fattispecie previste, non consente di riconoscere la giustificazione della decisione e la legittimità del rifiuto della prestazione“. In questo caso, hanno aggiunto: “Si realizza l’assenza ingiustificata dal luogo di lavoro, situazione da cui possono scaturire provvedimenti disciplinari che possono portare anche al licenziamento“.

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Un pensiero riguardo “Assenza dal lavoro per Coronavirus: come funziona

  • 26 Febbraio 2020 in 4:23 pm
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    Salve ma se io sono una ragazza madre e ho ha casa due figli come faccio andare a lavoro a chi lascio i miei figli da soli?????

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