Pensioni: cosa fare se si perdono i contributi

La nuova circolare dell’Inps 25/2020 traccia le linee guida sulla rendita vitalizia dedicata a coloro che hanno perso i contributi pensionistici. Secondo la nota, infatti, a partire dal 1° gennaio 2020 tutti i contributi caduti in prescrizione, ovvero quelli antecedenti al 2015, non possono essere regolarizzati. Questa novità, lo sottolineamo, riguardano i lavoratori del settore privato. Per i dipendenti pubblici, invece, vengono applicate regole diverse. Vediamo la situazione nel dettaglio.

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Contributi persi e rendita vitalizia: come funziona

I contributi pensionistici si prescrivono quando decorrono i cinque anni limite fissati. Scaduti questi termini, infatti, il datore di lavoro non può più regolarizzarli. Per questo motivo l’unica soluzione è quella spiegata all’interno della nota dell’Istituto di previdenza sociale, l’Inps, relativa alla rendita vitalizia. Per costituirla, però, il lavoratore deve farsi carico dell’onere economico. Questa regola decorre dal 1° gennaio 2020, dunque i periodi di contribuzione accumulati entro il 2015 non potranno essere regolarizzati. Come si evince dalla circolare devono sussistere due caratteristiche per poter richiedere la rendita vitalizia:

  • Dimostrare l’esistenza del rapporto di lavoro
  • Dimostrare la continuità della prestazione

Inoltre, la domanda può essere presentata sia dal datore di lavoro che dal lavoratore stesso. Il metodo di presentazione, però, cambia in base ai due casi:

  • Datore di lavoro: dovrà presentarla compilando il modulo AP81 che si può scaricare dal sito web dell’Inps cliccando qui.
  • Lavoratore: può inoltarla direttamente online dal sito web dell’Inps tramite SPID, Carta Nazionale dei Sevizi

Contributi persi per i dipendenti pubblici

La situazione per i dipendenti pubblici è diversa. Dato che il passaggio dalle casse ex INPDAP alle casse dell’INPS sta richiedendo più tempo, è stata emanata una proroga che dilata i termini della prescrizione fino al 1° gennaio 2022. Ciò significa che entro tale data potranno essere regolarizzati i contributi maturati prima del 2015.

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