Pensione precoci: come calcolare i contributi

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2019 e, in particolare, i commi 199-205, i lavoratori che intendono avere accesso alla pensione anticipata raggiungibile con 41 anni di contributi devono aver maturato 12 mesi di contributi entro i 19 anni di età. Inoltre, la circolare INPS 99/2017 chiarisce i requisiti relativi ai 12 mesi di contributi. Vediamo tutte le informazioni nello specifico qui di seguito.

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Tipologie di contributi, scatti e periodi di lavoro all’estero

Secondo quanto riferito nella norma, i 12 mesi di contributi devono essere considerati di lavoro effettivo. Ogni forma di contribuzione figurativa è dunque esclusa, compresi quelli relativi al riscatto degli anni di laurea. Al contrario, vengono considerati validi i riscatti di contributi non pagati o conseguenti a periodi di lavoro all’estero. Come sottolinea la nota stessa: “la contribuzione obbligatoria dovuta per i periodi di prestazione effettiva di lavoro“. L’obiettivo è quindi quello di escludere i contributi non da lavoro e allo stesso tempo di far valere quelli effettivi maturati entro i 19 anni di età.

Pensione precoci: la questione del cumulo contributivo

L’applicazione del cumulo è possibile e viene considerata valida la contribuzione versata presso altri fondi previdenziali. Il cumulo, inoltre, può essere applicato anche per il raggiungimento dei 41 anni di contributi per la pensione anticipata dedicata ai precoci. Solo in questo caso possono rientrare anche i contributi volontari, figurativi o da riscatto. I contributi da lavoro effettivo devono però essere almeno 35.

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