5 argomenti sui quali non scherzare mai al colloquio di lavoro

Fare una buona impressione durante il colloquio di lavoro è essenziale per poter essere assunti. Non si tratta di un’impresa semplice e non basta saper parlare ed essere sempre sorridenti. Così come la postura, i vestiti, la stretta di mano forte e decisa fanno la differenza fra successo e insuccesso, così anche la comunicazione verbale ha il suo peso, in una misura probabilmente maggiore. Bisogna preparare ogni cosa nel dettaglio, se possibile anche le domande con le relative risposte. Vediamo alcuni argomenti sui quali sarebbe meglio evitare di fare battute o scherzare.

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Lo stipendio: il salario è di sicuro un argomento centrale per ogni candidato, ma bisogna assolutamente evitare di parlarne per primi. Normalmente i selezionatori non accennano alla paga durante il colloquio di lavoro ed è in sede di contratto che si potranno avere le prime informazioni a riguardo. Per questi motivi non si deve mai scherzare sullo stipendio; niente battute e, soprattutto, niente richieste particolari.

Maternità e figli: scherza sui figli può essere un autogoal non da poco. Bisogna evitare battute di ogni tipo in quanto si tratta di un argomento molto delicato. Si devono considerare tutte le possibilità: potremmo trovarci davanti a un selezionatore o selezionatrice che non riesce ad avere figli, ad esempio. In questo caso ogni battuta negativa sui figli sarebbe deleteria. Evitate compleamente questo argomento. Vale lo stesso discorso per la maternità e anche in tema gravidanza.

Ex colleghi: parlare dei vecchi colleghi e parlarne male non è una bella mossa. Il selezionatore potrebbe pensare che il candidato che ha davanti non sia in grado di gestire i rapporti di amicizia sul lavoro e le relazioni interpersonali che vengono a crearsi in un team. L’armonia è sempre la migliore prospettiva e per ogni azienda il candidato capace di tirare fuori il meglio da sé e dagli altri ha sempre maggiori possibilità di essere assunto.

Parlare della propria vita privata: a meno che non ci trovi davanti a uno psicologo, durante il colloquio di lavoro è d’obbligo lasciare fuori la vita privata. Ciò che succede al di fuori dell’orario di lavoro e dell’azienda è una responsabilità e fatto personale.

Sottovalutare il lavoro: altro argomento centrale, mai sottovalutare le mansioni che si andranno a svolgere e mai vantarsi di saper fare tutto e di più. L’azienda cerca una persona qualificata, con determinate caratteristiche e abilità. Il candidato deve farle capire che le possiede e che può aiutarla a migliorare grazie al proprio contributo. Tutto qui, questa è l’essenza del colloquio di lavoro. Tutto il resto non serve.

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