Pensioni: la legge potrebbe cambiare, Quota 102 più vicina

La riforma delle pensioni potrebbe subire dei cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda la Quota 100, misura voluta da Lega e M5S che consente l’uscita anticipata dal mercato del lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi versati. L’esecutivo a guida PD-M5S ha riaperto un tavolo di confronto in vista del Def. Questo venerdì il Ministro dell’Economia Gualtieri dovrebbe avere un incontro per il taglio del cuneo fiscale, mentre il ministero del lavoro punta proprio alle pensioni.

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La ministra Catalfo e le possibili modifiche

L’incontro decisivo avverrà lunedì 27 gennaio, quando la ministra Catalfo incontrerà le principali organizzazioni sindacali, vale a dire Cgil, Cisl e Uil. La Quota 100 sarà in vigore per tre anni, ovvero fino al 2021. Scaduto questo arco di tempo le possibilità sono molte, fra queste spunta ancora una volta la Quota 102; la misura consentirebbe l’uscita anticipata dal mercato del lavoro a 64 anni di età e 38 di contributi versati. Su questo punto, però, il Governo ha dato già lo stop: in primo luogo sarà necessario uno studio approfondito sui dati al fine di poter varare la giusta misura.

Tridico: un fondo pubblico integrativo per donne e precari

Arriva anche una nuova proposta da parte del Presidente Inps Pasquale Tridico. L’istituto, infatti, sta pensando a risolvere il problema dei giovani precari e delle donne. Si tratta di un fondo integrativo pubblico a capitalizzazione. Come ha dichiarato Tridico: “È qualcosa di cui si sta parlando e sono contento“. Per i sindacati l’idea però non funzionerebbe. Il segretario Cgil Ghiselli ha risposto: “È un grosso abbaglio“. Per Ghiselli non sarebbe la soluzione giusta per giovani precari e donne. In alternativa ci sarebbero altre misure: rafforzare la previdenza pubblica e valorizzando le posizioni previdenziali “così da permettere – ha spiegato Ghiselli – anche ai giovani e alle donne occupati nelle attività più svantaggiate di avere una pensione dignitosa, quella che noi chiamiamo pensione contributiva di garanzia“.

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