Come versare i contributi volontari e quanto costano

Come si versano i contributi volontari? È una domanda che centinaia di aspiranti pensionati si pongono prima di uscire dal mercato del lavoro. Innanzitutto, questi contributi sono uno strumento che può essere utilizzato dal lavoratore che abbia cessato o interrotto la sua attività lavorativa al fine di poter raggiungere la pensione. Inoltre, possono essere utili per incrementare i contributi dei lavoratori part-time oppure i versamenti derivanti da un’attività agricola svolta per meno di 270 giornate di contribuzione effettiva e figurativa durante l’anno.

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I requisiti per versare i contributi volontari

Per poter versare i contributi volontari, è necessario aver versato almeno 5 anni di contributi oppure averne versati almeno 3 negli ultimi cinque anni. In questo caso valgono anche altre tipologie di contributi figurativi: cassa integrazione e aspettativa, contributi da riscatto, congiunzione o trasferimento. Al versamento di questi contributi vengono ammessi anche i lavoratori iscritti alla Gestione Separata. L’autorizzazione al versamento può essere richiesta dalle seguenti tipologie di lavoratori:

  • Titolari di assegno ordinario di invalidità o pensione indiretta
  • Lavoratori dei fondi speciali di previdenza purché non iscritti ai rispettivi Fondi o ad altre forme di previdenza obbligatoria
  • Lavoratori parasubordinati non iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme di previdenza obbligatoria
  • Lavoratori professionisti non iscritti alla Cassa di Previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria
  • Lavoratori dipendenti e autonomi non iscritti all’INPS o ad altre forme di previdenza obbligatoria

I costi del versamento dei contributi volontari

La cifra del contributo volontario è ottenibile applicando alla retribuzione di riferimento delle ultime 52 settimane di lavoro l’aliquotà contributiva, che è pari a 27,86 per cento per gli ex dipendenti autorizzati fino al 31 dicembre 1995 e al 33 per cento per gli ex dipendenti autorizzati fino all’1 gennaio 1996. I versamenti effettuati oltre la scadenza vengono considerati nulli e pertanto possono essere rimborsati.

Il pagamento può avvenire nelle seguenti modalità:

  • MAV inviato all’INPS tramite posta o generato dall’utente
  • PagoPA
  • Tabaccherie con logo ‘Servizi INPS’
  • Online tramite ‘Pagamento immediato ‘PagoPA’

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