Quota 100: fino a quando sarà possibile usarla per andare in pensione prima?

La Quota 100 è una misura pensionistica che consente l’uscita anticipata dal mercato del lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi versati. Secondo quando previsto dalla riforma delle pensioni, oltre ad aiutare il Governo a superare la Legge Fornero, dovrebbe fungere da ponte per l’estensione della Quota 41 a tutti, indipendentemente dall’età. Per entrambi gli obiettivi non ci sono certezze e, anzi, in molti, compresa l’Europa, hanno criticato la misura. Gli stessi numeri delle adesioni non hanno soddisfatto le aspettative, ma hanno dato modo all’esecutivo di risparmiare fondi. Per chi invece intende usufruirne per andare in pensione, la domanda è ancora molto attuale: fino a quando sarà possibile usare Quota 100? Questa volta risponde l’Inps.

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Le previsioni di Quota 100 per il prossimo anno

Secondo le stime emanate dall’Inps, i soggetti che hanno fatto richiesta di pensione anticipata tramite Quota 100 sono stati molti di meno rispetto a quelli previsti. A fronte di una stima pari a quasi 300mila beneficiari, 290mila per l’esattezza, entro il 31 dicembre 2019 questo numero sarà molto più basso, forse dell’ordine dei 200mila aventi diritto. In questo caso, la spesa complessa da parte dello Stato ammonterebbe a 3,6 miliardi di euro, 1 miliardo in meno rispetto a quanto previsto. Per l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, anche per il 2020 lo scenario dovrebbe rimanere pressoché inviariato. La spesa per il prossimo anno potrebbe arrivare a 7 miliardi, ovvero 3,6 miliardi circa anche per il 2020: 2,4 miliardi per le uscite del 2020 più il miliardo risparmiato nel 2019.

La Quota 100 è stata un fallimento

Alla luce dei dati emanati dall’Inps e delle proiezioni per il prossimo anno, Quota 100 non sembra aver avuto un grande successo, soprattutto fra i dipendenti pubblici e i lavoratori autonomi. La causa principale? Gli importi degli assegni troppo bassi, una conseguenza del pensionamento anticipato. Andando in pensione prima, si versano meno contributi e, di conseguenza, l’assegno pensionistico risulterà inferiore alle aspettative. Ad ogni modo, sarà possibile usufruire della Quota 100 fino al 2021. Per ora, infatti, il Governo non ha parlato di proroghe o simili.

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