Come diventare OSS: formazione e sbocchi lavorativi

L’OSS, abbreviazione di Operatore Socio Sanitario, è una figura lavorativa che, dopo aver seguito un corso professionale di formazione svolge la sua attività all’interno di strutture ed enti sanitari. In particolare, i suoi due obiettivi primari sono:

  • Favorire l’autonomia e il benessere del paziente
  • Soddisfari i bisogni primari del paziente sia in ambito sociale che sanitario

Oggi gli OSS sono fra le figure maggiormente richieste all’interno delle strutture sanitarie, assistenziali e ospedaliere. Capita, però, che in molti sottovalutino questo mestiere, considerandolo semplice assistenza e non donandogli il giusto riconoscimento. L’operatore socio sanitario, così come gli infermieri e i medici, ha delle forti responsabilità che non può lasciare in secondo piano, ma che, al contrario, sono il punto centrale della sua attività lavorativa. Vediamo in questa guida come diventare OSS in Italia, quale formazione bisogna seguire e quali sono gli sbocchi lavorativi.

Cosa fa un operatore socio sanitario

Definiamo, prima di tutto, cosa fa e chi è l’operatore socio sanitario. L’OSS, figura ormai centrale nel settore sanitario, collabora in prevalenza con l’infermiere, il quale può conferirgli dei compiti o lavorarci in sinergia. L’Operatore socio sanitario deve conoscere tutte le tecniche di intervento infermieristico, anche se non può prendere decisioni in autonomia. In generale, l’infermiere delega le mansioni all’OSS ed è il suo responsabile diretto. Entrando più nello specifico, tra i compiti principali dell’OSS ci sono i seguenti:

  • L’assistenza diretta alla persona, incluso l’aiuto domestico
  • Interventi igienico sanitari e a carattere sociale

Tra le componenti fondamentali del lavoro dell’OSS c’è il rapporto umano, anche se la semplice predisposizione ai rapporti sociali e all’empatia non è un requisito sufficiente. Bisogna avere un certo grado di responsabilità e consapevolezza, accompagnati dalla formazione professionale e continua.

Come diventare OSS: formazione

Per poter diventare un operatore socio sanitario, bisogna seguire un percorso di formazione professionale specifico per questa mansione. Generalmente, questi corsi vengono tenuti dalle regioni o dagli enti del territorio che sono stati autorizzati a erogare tale servizio. L’attestato può essere riconosciuto solo dagli enti privati certificati o a seguito di corsi erogati da enti pubblici. L’organizzazione e la durata di questi corsi può subire variazioni in base alle scelte dell’ente; possono esserci corsi a tempo pieno, con lezioni teoriche e pratiche che richiedono l’intera giornata e per un certo numero di mesi. Oppure possono esserci corsi serali o impostati nel fine settimana. La maggioranza dei corsi, comunque, hanno questo tipo di struttura basata su tre moduli:

  • Lezioni frontali
  • Tirocinio pratico
  • Esame finale

In primo luogo, l’aspirante OSS seguirà gli insegnamenti e le lezioni teoriche in aula, alle quali affiancherà le dimostrazioni pratiche da parte del tutor. Infine è previsto un esame finale nel quale in candidato dovrà dimostrare di aver appreso tutte le nozioni utili per lo svolgimento di questo mestiere con il massimo risultato.

I requisiti generali per poter diventare un OSS

Non tutti possono avere accesso al corso di formazione professionale per diventare operatore socio sanitario. Sono richiesti alcuni specifici requisiti, in mancanza dei quali il candidato non sarà in grado di seguire le lezioni, siano essere teoriche o pratiche. Ancora meno sarà in grado di superare l’esame finale per l’abilitazione al ruolo di OSS. I requisiti generali richiesti sono essenzialmente tre:

  • Aver compiuto i 18 anni di età o aver conseguito l’attestato di qualifica se minorenni
  • Essere in possesso della licenza media, ovvero del diploma di scuola media inferiore
  • Conoscere la lingua italiana almeno a livello A2 riconosciuto tramite diploma o attestato, se si è cittadini stranieri

In mancanza di questi due requisiti non è possibile iscriversi ad alcun corso per OSS. Bisogna sottolineare che gli aspiranti operatori socio sanitari avranno l’obbligo di frequentare le lezioni e dovranno mantenere un comportamento consono al ruolo.

Durata e costi dei corsi di formazione per OSS

Come abbiamo specificato, i corsi per l’abilitazione al mestiere di operatore socio sanitario vengono erogati da enti pubblici e privati accreditati. La durata dei corsi di formazione è, di norma, di 18 mesi; è possibile organizzarli in blocchi di tempo, ma in linea generale non devono durate oltre l’anno e mezzo. I partecipanti, al termine del percorso, devono necessariamente avere almeno 1000 ore di corso alle spalle: 200 di orientamento, 250 di formazione teorica, 100 dedicati alle esercitazioni e 400 per il tirocinio. Per quanto riguarda i costi di un corso di formazione, l’iscrizione, escludendo quelli a carattere gratuito, variano dai 1000 fino ai 2000 euro a persona.

Quali sono gli sbocchi professionali dell’OSS

Una volta ottenuta la certificazione che qualifica la persona come OSS, quest’ultima può usufruire di diversi sbocchi professionali presso strutture sanitarie o sociali:

Strutture sanitarie:

  • ASL
  • Ospedali
  • Cliniche
  • Day Hospital
  • Ospizi
  • IPAB

Strutture sociali:

  • Case famiglia
  • Comunità di alloggio
  • Servizi di integrazione scolastica
  • Assistenza domiciliare (a disabili, anziani e malati terminali)
  • Scuole e istituti di formazione pubblici e privati
  • Centri diurni integrati
  • Centri educativi
  • Case di riposo
  • Comunità di recupero

Quanto guadagna un OSS

Lo stipendio medio dell’operatore socio sanitario può essere regolamentato dal CCNNL, ovvero il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro. Nel settore pubblico sarà determinato dal CCNL Sanità Pubblica. In linea generale può variare, ma facendo un esempio concreto: un OSS assunto a tempo pieno nel settore pubblico, in una struttura del SSN potrà arrivare a 1500 euro lordi al mese. Per l’assistenza ai disabili si fa riferimento al CCNL dell’ANFFAS, mentre in ambito privato, generalmente, lo stipendio medio si aggira sui 1385 euro mensili in categoria C2.

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