Maturandi delusi: nessun lavoro con il diploma

Maturandi delusi dalle prospettive lavorative dopo il diploma o, meglio, delusi dall’idea che con un diploma non sia possibile trovare lavoro. È questa la prospettiva dei giovani di oggi, secondo un sondaggio dell’Istituto demoscopico Noto Sondaggi. Come ha sottolineato il direttore Antonio Noto in un recente articolo per Quotidiano.net, l’ingresso all’Università rimane l’unica opzione per trovare un impiego stabile e ben remunerato. La pensano così ben il 70 per cento degli studenti prossimi alla maturità.

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Il sondaggio dell’istituto demoscopico sui giovani

Noto Sondaggio ha voluto approfondire quella che può essere considerata la percezione che i giovani maturandi hanno delle prospettive lavorative dopo il diploma. Il risultato è stato impietoso, complice, forse, la recente crisi economica, l’instabilità lavorativa nel lungo periodo e i salari sempre più bassi. Per il 71 per cento, l’unica possibilità rimane l’iscrizione all’Università. Il titolo di dottore, secondo il 73 per cento degli studenti, garantirebbe migliori possibilità occupazionali e un salario maggiore. I percorsi più quotati? Ingegneria e Medicina, naturalmente. Punto a sfavore per Giurisprudenza: nonostante sia un corso prestigioso, solo l’8 per cento lo sceglie. Le materie umanistiche, invece, non garantirebbero un tasso di occupazione e una retribuzione al pari dei primi due corsi. Per il 63 per cento, però, l’esperienza all’estero è decisiva per una migliore competitività, così come la conoscenza approfondita della lingua inglese e dei principali strumenti informatici.

La scuola non riesce a preparare gli studenti al mondo del lavoro

C’è poi un’altra questione, forse quella più importante. La scuola non riesce, ad oggi, a preparare adeguamente gli studenti al mondo del lavoro. Non si tratta di impartire loro semplici nozioni, ma di insegnare il vero approccio a un mondo sempre più complesso e frenetico. Il mercato del lavoro è un abisso e per la maggioranza degli studenti è uno scoglio difficile da superare. Basti pensare che quasi la totalità dei maturandi non è in grado di scrivere un curriculum vitae decente, seguendo le regole basilari. Nonostante ci siano delle misure, come l’Alternanza Scuola-Lavoro, queste non sono ancora sufficienti a formare i giovani per quello che verrà e questa insicurezza si tramuta in un allungamento dei percorsi di studio, non per formarsi e seguire le proprie passioni, ma per avere un lavoro stabile. Per il 19 per cento dei maturandi, poi, l’Università è un luogo irraggiungibile a causa degli alti costi.

Il fenomeno dei Neet è in costante crescita

Resta un grande problema che fino a questo momento non è stato affrontato con chiarezza; il fenomeno dei Neet. Per ‘Neet’ si intende un individuo giovane, fresco di diploma, che non cerca lavoro e non studia. Il 14 per cento dei maturandi, infatti, ha risposto ai sondaggi con questa prospettiva: nessuna ricerca del lavoro, nessun percorso di studi da seguire. Se questa è la prospettiva che hanno i giovani oggi, allora abbiamo un grosso problema istituzionale che deve essere affrontato e risolto il più presto possibile.

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