Taglio pensioni: è vero che il Governo colpirà 6 milioni di pensionati?

Il taglio pensioni è l’argomento che sta creando maggiore dibattito in questi ultimi giorni. Secondo le stime dovrebbe toccare fino a 6 milioni di pensionati e sull’argomento si è espresso anche l’esponente del PD Zingaretti che, pochi giorni fa, ha twittato: “Il Governo ha appena tagliato le pensioni a 6 milioni di persone. Stiamo parlando di pensioni a partire da 1.500 euro lordi al mese“. Le sue parole, però, non sono del tutto veritiere e ha notarlo è anche l’AGI, che ha analizzato la situazione odierna in tema pensioni e tagli.

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Il taglio pensioni e il costo della vita

Come fa notare l’AGI, Zingaretti con le sue parole si riferisce all’ultima Legge di Bilancio datata 2019 e, più nello specifico, della perequazione delle pensioni (adeguamento automatico al costo della vita). Nel 2019 il costo della vità aumenterà dell’1,1 per cento; l’Inps, in una nota, ha spiegato le motivazioni, sottolineando come l’intervento interessi gli assegni superiori a tre volte il minimo che nel 2019 è pari a 513.01 euro mensili. Per l’anno prossimo le pensioni aumenteranno, ma non come previsto prima dell’approvazione della Legge di Bilancio.

Quante persone saranno coinvolte nel taglio pensioni?

Anche in questo caso l’Inps a rispondere alla domanda. Zingaretti ha sottolineato un numero davvero importante: 6 milioni di persone. L’Inps nel suo comunicato stampa afferma che saranno circa 5,6 milioni, ma dice anche che per circa la metà di loro, 2,6 milioni, la variazione sarà di soli 28 centesimi. Il segretario del PD non ha mentito sui numeri, ma bisogna sottolineare che per la metà dei pensionati il taglio pensioni sarà irrisorio. Dalle statistiche dell’Inps si evince che il taglio pensioni interesserà importi soprattutto sotto i 1500 euro lordi e che comunque saranno quelli superiori a questa cifra a ricevere le riduzioni maggiori.

I tagli alle pensioni più alte

Sempre secondo le statistiche Inps, le riduzioni saranno comunque molto basse: si parte da 50 centesimi su pensioni (anche multiple e sommate in una) da 1600 euro lordi al mese, fino ad arrivare a 25 euro per assegni a partire da 4700 euro lordi al mese. Come conclude l’AGI, dunque, Zingaretti non mente sui numeri, ma le sue affermazioni possono confondere le acque in quanto le riduzioni colpiranno assegni di importi pari o superiori a 1500 euro, mentre sotto questa soglia le riduzioni arriveranno a meno di un euro. Chi potrebbe accusare un po’ di più il colpo è il soggetto che percepisce assegni da cinquemila euro lordi al mese, ma non possiamo, guardando questi numeri, parlare di ‘taglio’ come se gli importi venissero effettivamente dimezzati.

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