Salario minimo a 9 euro: intesa fra Governo e sindacati

Il salario minimo a 9 euro potrebbe diventare una realtà nel prossimo periodo. Il Governo e i principali sindacati italiani, Cgil, Cisl e Uil, si stanno avvicinando a un’intesa sull’argomento. Durante il tavolo di confronto, infatti, il Ministero del Lavoro ha eliminato la questione più difficile e che ha comportato diverse critiche da parte dei sindacati: nell’emendamento al ddl si è passati al riconoscimento del salario minimo come valore generale previsto dai contratti collettivi e non come un minimo salario orario alternativo.

Il progetto del salario minimo a 9 euro

Non c’è ancora nulla di conclusivo, ma è un passo avanti molto importante e che apre al dialogo su una questone molto importante sia per i lavoratori che per i sindacati. Il progetto dei 9 euro lordi all’ora come salario minimo garantito rimane ancora sulla carta e non è ben chiaro a chi sarà rivolto. Non è nemmeno chiaro quanto valga questo valore, in questo senso i sindacati rimangono con i piedi per terra. La prossima discussione sul tema sarà fra 10, massimo 15 giorni con un nuovo tavolo di confronto.

Sindacati soddisfati

I principali sindacati italiani si sono detti soddisfatti del risultato raggiunto fino a questo momento. Annamaria Furlan, della Cisl, ha commentato: “Mi pare che dall’incontro al ministero ci siano stati passi avanti nell’impostazione del tema; è importante infatti che i minimi tabellari diventino il riferimento per tutti i lavoratori – aggiungendo – A questo punto è inutile continuare a girare intorno ai 9 euro. È inutile continuare a discuterne. I 9 euro infatti sono molto lontani rispetto a quanto previsto dai minimi dei contratti nazionali che sono molto più alti di quella cifra. Occorre superare questa discussione e dire che ogni lavoratore deve avere il proprio riferimento nel proprio contratto di settore“. Per Carmelo Barbagallo della Uil, è un passo avanti, ma non è ancora chiaro il motivo per il quale si lasci il riferimento ai 9 euro lordi.

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