Bando per navigator: che fine ha fatto?

Il reddito di cittadinanza non è come ce lo aspettavamo. Per ora, il bando per navigator è ancora lontano e, nonostante la soddisfazione dimostrata dal M5S, si parla più di sussidio che ti reinserimento nel mondo del lavoro. Manca, infatti, tutta la questione relativa alle offerte di lavoro, che per i primi mesi mancheranno completamente. Il deputato del M5S e vice presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Davide Tripiedi, ha spiegato: “È passato solo un mese da quando abbiamo dato il via alle domande per il reddito e la pensione di cittadinanza e sono oltre 806mila le richieste arrivate all’Inps attraverso i moduli presentati alle Poste, ai Caf e online; di queste 433.270 sono di donne, per una percentuale pari al 54% del totale. È un dato che conferma quanto questa misura sia fondamentale perché lo Stato sia finalmente al fianco di chi è in difficoltà“.

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Bando per navigator assente, ma M5S soddisfatto

Tripiedi ha sottolineato come il reddito di cittadinanza “sarà una misura di politica attiva del lavoro: la rivoluzione dei centri per l’impiego e il meccanismo delle offerte che arriveranno ai beneficiari del reddito aiuterà a fare incontrare finalmente domanda e offerta di lavoro“. Alle parole di Tripiedi, però, non corrispondono i fatti. Il bando per navigator è ancora molto lontano ed entro la fine di aprile, massimo i primi di maggio, dovrebbero arrivare i primi pagamenti. Di questo passo il reddito di cittadinanza somiglierà più a un sussidio. L’accordo tra Anpal e regioni, infatti, non è ancora stato siglato e si spera che ciò avvenga entro Pasqua. In questo contesto sono in molti a credere che la pubblicazione del bando slitterà a giugno o luglio.

L’accordo tra Anpal e regioni

L’accordo, dunque, non è ancora stato siglato e manca ancora la nomina della società che si occuperà di organizzare le prove di ammissione al bando per navigator. Il bando è stato pubblicato da Anpal, ma fino a questo momento nessuna società si è fatta avanti, di questo passo i tempi rischiano di dilatarsi un po’ troppo. Per quanto riguarda l’accordo in sé fra Anpal e regioni, questo stabilisce: “Questa figura sarà appositamente e adeguatamente selezionata e formata da Anpal Servizi per capire le competenze dell’operatore dei servizi per l’impiego e contemporaneamente per muoversi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di cittadinanza“. Dunque i presupposti ci sono e sono chiari, ma i tempi potrebbero essere molto lunghi.

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