Reddito di cittadinanza: moduli online, ma è caos fra Governo e regioni

Il modulo per inoltrare la richiesta all’Inps del reddito di cittadinanza è online, così come quello per la pensione di cittadinanza. Sono tre in tutto ed è possibile scaricarli gratuitamente dal sito della previdenza sociale. Prima di farlo, però, si consiglia di scaricare anche il manuale esplicativo che spiega quali sono tutti i passaggi, non proprio semplici, da seguire. Nel frattempo, il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha reso noto che l’accordo fra Caf e Inps è quasi concluso.

Come funzionano i moduli online per il reddito di cittadinanza

I moduli, come abbiamo specificato, sono almeno tre e vengono preceduti da un manuale che risponde a 22 domande relative all’inoltro della richiesta per il reddito di cittadinanza. La domanda vera e propria, invece, si compone di nove pagine, le prime quattro dedicate alle spiegazioni del caso e le restanti cinque da compilare con i propri dati. La documentazione deve essere inviata entro e non oltre il 6 marzo 2019. Dato che il famoso decretone è ancora fermo in aula in attesa di terminare il percorso di trasformazione in legge, è bene fare un appunto: potrebbero cambiare alcune regole durante questo passaggio. Per fare la domanda e approfondire tutte le informazioni del caso, si consiglia di visitare il sito internet dedicato al reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: moduli online, ma caso fra Governo e regioni

Negli ultimi giorni sono state registrate diverse difficoltà fra Governo e regioni relativamente alla gestione della misura. In particolare, a puntare il dito sono le regioni: il rischio caos nei centri per l’impiego sarebbe dietro l’angolo e il Governo non sembra voler fare nulla per evitarlo. Claudio Di Berardino, coordinatore vicario degli assessori regioni al Lavoro, durante la conferenza delle regioni ha sottolineato: “Ci siamo trovati con un emendamento presentato sostituendo la parola intesa con parere, secondo cui non servirà un’intesa ma basterà un parere delle regioni sulle assunzioni dei navigator“.

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