Quota 100: si può lavorare, ma solo in alcuni casi

La riforma delle pensioni del Governo Lega-M5S è cominciata ufficialmente il 28 gennaio con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 4/2019 dedicato alla Quota 100 e al Reddito di Cittadinanza. La misura-ponte durerà tre anni e farà da tramite con l’obiettivo vero e proprio dell’esecutivo: la Quota 41. Questa la strada che intende proseguire il Governo. I primi effetti di questa riforma, comunque, si dovrebbero vedere a partire dal 1° aprile 2019: coloro che avranno raggiunto 62 anni di età e 38 di contributi, potranno andare in pensione in anticipo, rinunciando al cumulo del reddito. Ci sono, però, dei casi in cui questo è possibile.

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Quota 100: cumulare il reddito è possibile solo in un caso

Il divieto di cumulo del reddito è un cavillo che agli aspiranti pensionati non è piaciuto. Per il Governo, però, è necessario e serve soprattutto per incentivare il ricambio generazionale e sbloccare il turn over. La Quota 100, nella teoria, dovrebbe smuovere il mondo del lavoro italiano bloccato ormai da anni, favorendo l’occupazione giovanile e il pensionamento di centinaia di lavoratori in attesa. Il divieto di cumulo tra lavoro e pensione non sarà comunque assoluto. Si parla, infatti, di relatività di questo divieto per due motivi: non è possibile cumulare reddito da lavoro dipendente o autonomo, ma è possibile farlo con il lavoro occasionale fino a un massimo di 5mila euro lordi all’anno.

Quota 100: cosa succede a chi viene sorpreso a lavorare

Se da una parte non è possibile cumulare reddito da lavoro autonomo o dipendente, dunque, dall’altra è possibile farlo con quello occasionale, a patto che il tetto massimo percepito non superi i 5mila euro. Cosa succede, però, se si decide di percepire reddito da lavoro autonomo o dipendente nonostante si percepisca la Quota 100? I soggetti sorpresi a farlo si vedranno sospesa la pensione per tutto l’anno di produzione del reddito. In caso di lavoro occasionale, invece, la sospensione della pensione sopraggiunge solo nel caso in cui vengano superati i 5mila euro annui. Nel caso in cui il pensionato decida di svolgere un lavoro, dovrà comunicare immediatamente all’INPS:

  • Lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa autonoma occasionale, dalla quale derivi un reddito superiore a 5mila euro lordi all’anno
  • Lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, diversa da quella autonoma occasionale, dalla quale derivi un reddito anche inferiore a 5mila euro lordi all’anno

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