Pensioni, Quota 100: non tutte le domande saranno accolte

Sulla riforma delle pensioni si continua a parlare a creare dibattito. La trasformazione in legge non è ancora avvenuta e c’è chi sostiene che le cose possano cambiare durante questo passaggio, forse anche in peggio. Secondo le parole di Gabriella Di Michele, Direttore Generale dell’Inps, durante un convegno Cgil, dal 1° aprile di quest’anno cominceranno a essere liquidate le prime pensioni anticipate con Quota 100 che non abbiano riscontrato anomalie e a seguire le altre in base all’ordine temporale in cui sono state presentate. Ci sono però alcune cose da sapere che potrebbero non piacere a molti.

->LEGGI ANCHE Quota 100: è possibile accedervi da disoccupati?

Pensioni, Quota 100: non tutte le domande verranno accolte

Per poter andare in pensione anticipata con la misura della Quota 100, è necessario avere 62 anni di età e 38 di contributi versati. Questi sono gli unici requisiti necessari; è possibile quindi, andare in pensione anche se si è disoccupati, a patto di aver maturato i 38 anni di contributi. In questo momento le domande pervenute sono almeno 55mila, ma non tutte saranno accolte. Lo sostiene Gabriella Di Michele, sottolineando che alcuni problemi potrebbero sorgere per i lavoratori del pubblico impiego: “Questo perché l’Inps non è a conoscenza di tutta la vita assicurativa dei lavoratori: prevedo difficoltà maggiori per i dipendenti pubblici e stiamo cercando di usare questi mesi di anticipo per anticipate la domanda e il risultato“.

Ora l’obiettivo è la Quota 41 per tutti

Un primo passo per superare la legge Fornero, secondo il Governo Lega-M5S, è stata la proroga a Opzione Donna e l’introduzione della Quota 100, una misura-ponte che durerà tre anni e che fino a questo momento ha raccolto oltre 50mila richieste. Ora il Governo studia la ‘prossima mossa’, una misura che dovrebbe garantire l’uscita dal mercato del lavoro a tutte le categorie di lavoratori con i soli 41 anni di contributi versati. Come ha precisato Alberto Battaglia su Wall Street Italia, esiste già una Quota 41 con paletti a partire da maggio 2017. Questa possibilità, però, è riservata solo a chi ha lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni. Inoltre, è necessario rientrare in una delle specifiche categorie previste dalla misura per potervi accedere. La Quota 41 prevista da Lega e M5S eliminerebbe di fatto tutti questi paletti, compresa l’età minima richiesta.

->LEGGI ANCHE Come calcolare quando andare in pensione

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!