Pensioni, Lega e M5S: “Quota 100 funziona”, ora obiettivo Quota 41

Sulla riforma delle pensioni il Governo, visto il numero di emendamenti al decreto, sta ancora discutendo, ma da parte del M5S arriva l’entusiasmo dei risultati raggiunti con la Quota 100. La nuova misura-ponte garantisce l’uscita dal mercato del lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi e sono stati 50mila gli aspiranti pensionati a farne richiesta. Ora l’obiettivo, sottolineato anche dalla Lega, è quello di estendere la Quota 41 a tutti, indipendentemente dall’età.

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Pensioni, M5S: Quota 100 funziona

Attraverso un post sulla pagina ufficiale del M5S, il partito ha annunciato il risultato delle 50mila richieste per la Quota 100. Il post, con didascalia annessa, spiega quali saranno i prossimi obiettivi da raggiungere con questo Governo in merito al sistema previdenziale. Anche il Ministro dell’Interno e vicepremier della Lega Matteo Salvini si è congratulato per il risultato raggiunto. 17mila istanze sono state presentate dai dipendenti pubblici, la maggior parte uomini con il 76 per cento del totale. La prima città per numero di richieste è Roma, seguita da Napoli, Milano e Palermo. Per il M5S, il primo passo per superare la legge Fornero è stato fatto grazie a Quota 100 e alla proroga di Opzione Donna.

Pensioni: Salvini annuncia Quota 41 già dal prossimo anno

Il prossimo passo, secondo il M5S, sarà la Quota 41 estesa a tutti. Sul tema si è espresso anche Matteo Salvini dichiarando che già dal prossimo anno sarà possibile andare in pensione con questa misura indipendentemente dall’età. Oggi è possibile andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne. Ci sono però dei dubbi: in primo luogo la sostenibilità della Quota 100, fortemente criticata anche dal presidente Inps Tito Boeri. Altro punto a sfavore è la difficoltà di procedere a questa velocità: se l’estensione della Quota 41 ci sarà, difficilmente potrà avvenire il prossimo anno. Saranno necessari dei passi ‘più piccoli’: ci sono infatti i lavoratori precoci ai quali dovrebbe essere riconosciuta questa possibilità prima di altre categorie di lavoratori. Per ora la Quota 41 è riconosciuta solo ad alcune categorie di precoci: caregiver, disoccupati, usuranti e invalidi.

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