Gli esodati del reddito di cittadinanza: senza stipendio, pensione e lavoro

Per via del decreto relativo al reddito di cittadinanza e altre misure pensionistiche, già a partire dal 29 gennaio scorso sono state bloccate le richieste dell’assegno di ricollocazione. Ed è allarme esodati. Questa misura consentiva ai disoccupati di ricevere un voucher da 5mila euro che permetteva loro di riqualificarsi per poter rientrare nel mondo del lavoro. Saranno i disoccupati ‘non abbastanza poveri’ ad accusare maggiormente il colpo, poiché non potranno rientrare nei requisiti. Inoltre, le nuove misure di sostegno previste, saranno dedicate agli individui ‘poco occupabili’. In questo modo verranno lasciati fuori i lavoratori in esubero aziendale, in media quelli fra i 40 e i 50 anni.

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Esodati e assegno di ricollocazione

La possibilità di ottenere l’assegno di ricollocazione è sospesa fino al 31 dicembre 2021 per chi percepisce la Naspi da almeno 4 mesi. Il decretone ha quindi sospeso la misura prevista dal Jobs Act del Governo Renzi. Chi ne beneficiava poteva richiedere assistenza presso un’agenzia privata o un centro di ricollocamento: veniva così affidato un tutor che aiutava la persona tramite un programma personalizzato di ricerca del lavoro adatto al profilo dell’aspirante lavoratore. Nel caso in cui il soggetto si rifiutava di accettare un’offerta di lavoro o una delle attività indicate, veniva decurtato l’importo. L’erogazione dell’assegno veniva sospesa in caso di assunzione in prova. L’ANPAL ha però chiarito che l’assegno non verrà sospeso per chi si trova in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.

Quali sono gli ‘esodati’ senza protezione

Per chi perde il lavoro, dunque, l’assegno di ricollocazione viene sospeso per via del decreto relativo al reddito di cittadinanza e alle altre misure. I disoccupati sotto la soglia di povertà lo riceveranno dall’ANPAL fino al 31 dicembre 2021 al fine di “ottenere un servizio di assistenza intensiva nella ricerca del lavoro“: questo uno volta trascorsi 30 giorni dalla data di liquidazione del reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda i numeri, secondo le stime del Sole 24 Ore, l’assegno di ricollocazione è stato chiesto da 1 disoccupato ogni 10 negli ultimi mesi dello scorso anno. A richiedere la Naspi sono circa 1 milione di soggetti all’anno. Secondo i calcoli, gli ‘esodati’ saranno almeno 100mila unità.

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