I lavori più cercati dagli italiani nell’ultimo anno

Agli italiani, soprattutto ai più giovani, non piace l’idea di dover lavorare come fabbri, saldatori, operai, commessi. Con l’arrivo del benessere anche le aspettative per il futuro sono cambiate. La crisi economica recente, una delle più distruttive degli ultimi decenni, non sembra aver intaccato questo desiderio di ‘ascensione’ verso una carriera lavorativa ricca di successi personali e obbiettivi raggiunti. Certo non tutti possono fare gli artisti e i musicisti, ma chi non ha questi talenti ambisce comunque a qualcosa di più individualista. Linkedin ha tracciato un quadro della situazione stilando la top ten dei lavori più cercati dagli italiani nel 2018: il brand in testa alla classifica? Ferrari.

I giovani italiani ambiscono ai grandi marchi del loro paese

Dalla top ten stilata da Linkedin appaiono chiare le ambizioni dei giovani italiani in cerca di lavoro nel bel paese. La Ferrari è al primo posto, ed è presente anche Gucci. Qui di seguito la tabella con le professioni più cercate e l’azienda di provenienza.

Nella top 50, invece, compaiono altri marchi come Luxottica, Campari, Eataly, Ferrero e Banca Intesa San Paolo.

Il ritorno al made in Italy

A quanto pare c’è un ritorno al made in Italy rispetto agli scorsi anni. Lo sottolinea anche Marcello Albergoni, Head of Italy di Linkedin: “Anche quest’anno, l’analisi dei Most Viewed Jobs in Italia offre diversi e originali spunti di interesse, alcuni dei quali inaspettati, e dimostra la grande varietà di ambiti professionali e formativi presenti su LinkedIn. Dopo diversi anni in cui i nostri grandi marchi nazionali sono stati messi in ombra dalle filiali locali di grandi gruppi stranieri, c’è un evidente ritorno al Made in Italy, e una crescente fiducia da parte dei lavoratori italiani, soprattutto i più giovani, verso le opportunità di formazione e crescita offerti dalle nostre realtà di business. Considerando le prime dieci, e poi cinquanta, posizioni della classifica, per ognuno dei settori presenti la piattaforma di LinkedIn offre diverse opportunità per tutti i professionisti che hanno voglia di mettersi alla prova nell’odierno mondo del lavoro”.

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2 pensieri riguardo “I lavori più cercati dagli italiani nell’ultimo anno

  • 23 Gennaio 2019 in 10:13 am
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    giusto quel che si dice, però dico una cosa: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra!” Ecco vorrei vedere voi: al giornalista che ha scritto questo articolo gli vorrei rivolgere la stessa domanda posta all’inizio dell’articolo: “Lei avrebbe fatto il fabbro, o l’elettricista, l’idraulico, o peggio l’operaio nelle fonderie?.” Nessuno è perfetto carissimo giornalista anonimo, un pò di ego c’è l’abbiamo più o meno tutti. Tutti, complice come giustamente dice lei nell’articolo: (la crisi più dura dal dopoguerra) abbiamo una piccola grande dose di ambizione personale. Certo per fare ciò è fondamentale il talento, perchè senza talento non si va da nessuna parte. Però lasciatemelo dire: “Se i giovani non hanno ambizioni, chi li dovrebbe avere?” diceva Berlusconi: (da imprenditore non da politico): “Senza ambizione l’uomo non è nulla!” Pertanto il discorso fatto da lei è totalmente fuori luogo e strettamente retorico!. Che le nuove generazioni sognino e volano alti, l’importante però e non illudersi, perchè l’illusione porta inevitabilmente allo sballo!!!

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  • 23 Gennaio 2019 in 10:26 am
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    Ripeto ciò che ho detto: e cioè che questo articolo è un pò retorico e fuori luogo, visto che l’ambizione delle nuove leve è normale. Le nuove generazioni se non ambiscono a qualcosa non vanno avanti. D’altronde come giustamente ha detto lei, giornalista anonimo: (di cui ovviamente non conosco il nome) abbiamo vissuto e viviamo in un periodo di grandissima crisi, la più nera dal dopoguerra. Quindi l’idea di dover partire da zero un pò spaventa tutti, ed elevarsi e riscattarsi dalle difficoltà della vita è una delle priorità assolute. E’ naturale che alcuni scelgono di lavorare in grandi aziende, tutto è trascinato dall’immenso amore che si ha nei riguardi di questi grandi marchi che sono l’emblema dell’italianità nel mondo, dell’Italia che c’è la fa!. Enzo Ferrari: (visto che avete menzionato Ferrari nella lista delle aziende dove gli italiani vorrebbero lavorare) era un umilissimo operaio che però ha vissuto nell’epoca più buia della Storia: la seconda guerra mondiale, ha vissuto sulla pelle pericoli e difficoltà tali che gli sono impresse nella memoria e nella propria pelle!!!. Lui che era un arrivista?. Un ambizioso senza umiltà?????: E’ chiaro che essendo giovane ed ambizioso ha fatto di tutto per costruire un marchio che avrebbe dato giusto merito alla nazione. Come anche Gucci, viene dal basso ma con la stessa ambizione di Enzo Ferrari: e cioè di portare più alto possibile il nome dell’Italia. D’altronde l’Italia: (per dovere di cronaca) è stata letteralmente distrutta sia dai tedeschi che dagli alleati poi. Doppiamente devastata!!!!!!. Quindi è naturale che il popolo italiano si sia sentito fortemente frustrato ed umiliato da questa tremenda punizione: (perchè di questo si è trattato). Il dopoguerra ha segnato il profondo riscatto, il riscatto di una generazione che aveva un ambizione smisurata in quanto voleva enormemente far valere il proprio valore, far ripartire l’Italia nei posti che merita! Pertanto è naturale l’ego è naturale avere ambizione, ma se l’ambizione è senza talento, allora ha perfettamente ragione Lei. Cadrebbe tutto in un grosso buco nell’acqua!. E poi le vorrei rivolgere una domanda: “Come dice nell’introduzione dell’articolo: lei lo farebbe il fabbro, l’elettricista, l’idraulico, l’operaio nelle fonderie?” visto che parla di mancanza di spirito di sacrificio e di umiltà da parte di noi giovani italiani?. Mi risponda quando ha tempo. Concludo dicendo: di non essere troppo retorici e profondamente ipocriti nel tirare giudizi nei confronti dei giovani e degli italiani, perchè non siamo poveri di umiltà e non siamo tutti e sottolineo tutti degli scansafatiche.

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