Opzione Donna 2019: requisiti, domanda e come si calcola

Opzione Donna 2019: con l’approvazione del decreto e il via libera del Consiglio del Ministri, il Governo Conte ha prorogato la misura tanto attesa dalle lavoratrici prossime al pensionamento. Questa misura, definitva anche come regime sperimentale donna, consente di andare in pensione anticipatamente: l’unica clausola, però, è il calcolo dell’intero assegno con il metodo contributivo. Vediamo quindi tutto quello che bisogna sapere su Opzione Donna: i requisiti richiesti per potervi accedere, come deve essere calcolata e, soprattutto, come fare domanda correttamente.

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Opzione Donna 2019: cosa cambia con la proroga e requisiti

Questa misura è stata introdotta con la Legge Maroni del 2004, ed è stata ripresa e inserita sia nella manovra di Bilancio 2017 che nella Legge Fornero. La proroga per l’anno 2019 è avvenuta il 30 dicembre 2018. Il Governo ha poi definito tutti i punti essenziali della misura con il decreto contenente anche Quota 100, Ape Sociale e reddito di cittadinanza. Ciò che cambia, rispetto all’anno scorso, sono i calcoli per i requisiti: la data utile da considerare è il 31 dicembre 2016 e non 2015, mentre vengono richiesti 58 anni di età per le lavoratrici dipendenti e 59 per quelle autonome. Entrambe devono avere 35 anni di contributi alle spalle. Il calcolo dell’assegno, poi, sarà su base contributiva. Una volta raggiunti tutti i requisiti, l’attesa per la liquidazione dell’assegno sarà di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 per quelle autonome.

Opzione Donna 2019: come si calcola l’importo

Per calcolare l’assegno pensionistico di questa misura, viene usato il metodo contributivo: non è una strada molto vantaggiosa poiché si basa sui contributi effettivamente versati invece che sulla media degli ultimi stipendi. Il taglio dell’assegno, al netto delle variabile, potrebbe arrivare anche al 30 per cento. Scendendo più nello specifico, il calcolo dei contributi con questo metodo, si calcola su due quote differenti:

  • Quota A: fino al 31 dicembre 1995
  • Quota B: dal 1° gennaio 1996 in avanti

Si tratta di due diversi montanti contributivi: sommandoli è possibile arrivare al montante totale che viene poi elaborato in rendita tramite il coefficiente di trasformazione. Quest’ultimo varia in base all’età pensionabile. Anche la gestione previdenziale può influenzare il sistema di calcolo dei contributi.

Opzione Donna 2019: come fare domanda

Per tutte le lavoratrici che hanno maturato i requisiti per Opzione Donna entro le date appena indicate, è possibile fare la domanda di pensionamento anticipato con questa misura. Come riporta l’inps, è possibile farla anche subito in quanto è prevista la cristallizzazione dei requisiti: in questo modo è possibile ottenere la pensione con il regime precedente rispetto ai requisiti odierni richiesti. Per quanto riguarda la presentazione della domanda, bisogna attendere l’approvazione definitiva del pacchetto pensioni o degli emendamenti contenuti nella manovra.

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2 pensieri riguardo “Opzione Donna 2019: requisiti, domanda e come si calcola

  • 20 Gennaio 2019 in 2:16 pm
    Permalink

    E per le donne che non hanno contributi a quanti ha ni si va in pensione?

    Risposta
    • 20 Gennaio 2019 in 2:32 pm
      Permalink

      Salve,

      Dipendente dalla situazione previdenziale, può variare in base al soggetto. Nel suo caso le consigliamo di rivolgersi all’INPS per sapere con certezza qual è la sua situazione.

      La Redazione

      Risposta

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