La pensione è un traguardo sempre più lontano per le donne

La pensione è un traguardo sempre più lontano per le donne e gli ultimi dati confermerebbero questa difficoltà crescente per le lavoratrici italiane. Quest’anno, il requisito dell’età per accedere alla pensione di vecchiaia aumenta da 65 anni e sette mesi a 66 anni e sette mesi; in questo contesto, a essere crollate sono le liquidazioni delle pensioni. Di dati emanati dall’Inps si evince un calo del 20,4 per cento degli assegni liquidati nel 2018: si è passati dai circa 600mila ai circa 400mila tra il 2017 e il 2018.

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I dati sulla pensione per le donne

I dati dell’Inps parlano chiaro: sta diventando sempre più difficile per le donne raggiungere la pensione di vecchiaia. L’Opzione Donna non è per tutte e i paletti non sono facili da superare. Teniamo conto anche della Quota 100 che dovrebbe finalmente entrare in vigore a breve: anche per questa misura-ponte triennale ci sono non poche difficoltà. Le donne rischiano di dover attendere fino 74 anni, se non oltre. La colpa? Le carriere lavorative discontinue che non aiutano le lavoratrici ad accumulare per tempo i contributi da versare allo Stato. Tutti i Governi fino a questo momento non hanno pensato a un’alternativa, ma è anche vero che un’alternativa, forse, non c’è.

La Quota 100 non ha modificato la Legge Fornero

Un altro punto da non sottovalutare è la mancata promessa di questo Governo: doveva superare la Legge Fornero con un grande botto, ma le cose non sono cambiate minimamente. Anzi, con la Quota 100 il rischio caos è dietro l’angolo. Si parla addirittura di ‘click-day’ nel caso in cui i fondi risultassero insufficienti. In poche parole: i primi che riescono a fare la richiesta vanno in pensione. Una tattica a dir poco fantozziana. La misura, ovviamente, è stata fortemente criticata dall’ex Ministro Fornero. Come riporta Termometropolitco: “È un provvedimento che contiene molta propaganda, come tutte le misure di questo Governo” ha affermato la Fornero. Durante l’intervista per La Stampa ha inoltre commentato: “Sostanzialmente lascia immutata la legge perché non la cancella e neanche la modifica in alcune sue parti sostanziali“. Anche il Ministro Tria cerca di frenare Lega e M5S; per lui la legge Fornero non dovrebbe essere modificata, al massimo vanno emanate delle deroghe per mettere d’accordo imprese e lavoratori, ma dall’altra parte non arrivano risposte. Insomma, dobbiamo fidarci sulla parola.

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