Pensioni: quali sono gli esclusi dalla Quota 100? Ecco la lista

Mentre il Governo è impegnato a ritoccare il decreto pensioni su Quota 100 e reddito di cittadinanza, arrivano ulteriori pessime notizie per alcune categorie di lavoratori, soprattutto per chi intende lasciare il mercato del lavoro nel corso dei prossimi tre anni, durata limite della misura targata Lega-M5S. Secondo Il Messaggero, Quota 100 non cambierà e non influenzerà pesantemente il sistema previdenziale, ma ci saranno alcune tipologie di lavoratori che ne saranno esclusi.

->LEGGI ANCHE  Quota 100 entro il 18 gennaio?Le parole del Premier Conte

Pensioni: le categorie escluse da Quota 100

Per alcune categorie di lavoratori, la Quota 100 potrebbe essere solo un lontano miraggio. Poliziotti e militari, infatti, saranno esclusi da questa misura che consente di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi e, in alcuni casi, anche prima dei 60 anni. In questo modo la platea dei beneficiari sarà destinata a diminuire ancora: a conti fatti, almeno il 40 per cento è costituita da dipendenti pubblici. Ci sarebbe poi il problema per le donne: Quota 100 potrebbe essere penalizzante per loro a causa delle carriere discontinue che non permettono un accumulo omogeneo degli anni di contributi. Il rischio è di slittare fino a 74 anni di età per uscire dal mercato del lavoro. In loro soccorso, però, dovrebbe arrivare la proroga a Opzione Donna anche per quest’anno, una misura ormai sulla via della conferma definitiva.

Pensioni: nuovo rinvio per il decreto su Quota 100 e reddito di cittadinanza

Dopo il primo rinvio del Consiglio dei Ministri, negli ultimi giorni la data utile era stata fissata al 17 gennaio, con i 18 come scadenza ultima, ma qualcosa potrebbe cambiare ancora. L’ipotesi di un altro slittamento sta circolando in queste ore ed è probabile che ciò avvenga soprattutto a causa delle coperture. La paura fra gli addetti ai lavori è quella di non riuscire a pagare tutto e a soddisfare quindi tutte le richieste relative sia al reddito di cittadinanza che alla Quota 100. Bisogna comunque sottolineare che per la misura-ponte ci sarebbe una clausola di salvaguardia che, in caso di mancanza di fondi, bloccherebbe tutto fino a data da destinarsi. Per il reddito di cittadinanza vale lo stesso ragionamento, anche se in quel caso si parla di riduzione dell’assegno. Circola, infine, l’ipotesi ‘click-day’, ovvero uno, massimo due giorni dedicati alla richiesta della Quota 100 e del reddito di cittadinanza da fare all’Inps per via telematica: in questo caso varrebbe il detto ‘Chi prima arriva, meglio alloggia’. Il caso pensioni, quindi, non è ancora risolto e rimangono i dubbi sulle prossime mosse del Governo Conte.

->LEGGI ANCHE Quanto aumenteranno le pensioni nel 2019: tutti i casi

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!