Pensioni: Quota 100 conviene davvero? Dubbi e penalizzazioni

Pensioni: negli ultimi giorni si è parlato dello slittamento del decreto relativo alla Quota 100 e al reddito di cittadinanza. Da più parti le polemiche non sono mancate, nonostante la data utile, secondo le indiscrezioni, fosse stata spostata al 18 gennaio. Come riferisce anche Termometropolitico, il 17 gennaio potrebbe essere il giorno in cui il Consiglio dei Ministri approverà la bozza, ma rimane sempre un dubbio per molti aspiranti pensionati: la Quota 100 conviene davvero? La risposta è duplice, vediamo per quale motivo.

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Pensioni: Quota 100 conviene davvero?

I dubbi sulla misura-ponte, che dovrebbe durare un massimo di tre anni e consentire di andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi, non mancano e ad analizzarli ci ha pensato anche il Corriere della Sera in collaborazione con Progetica. Sono state realizzate delle schede di simulazione che dovrebbe fornire un quadro un po’ più completo per chi intende scegliere questa strada per uscire dal mercato de lavoro. Come abbiamo anticipato, la risposta alla domanda se conviene o meno questa misura è sia positiva che negativa. Per chi ha problemi di qualsiasi natura, anche di salute, e vuole andare in pensione, sicuramente conviene. Al contrario, però, per chi si aspetta un assegno importante, Quota 100 non risulta essere così conveniente. Il motivo è molto semplice: meno si lavora, più basso sarà l’assegno previdenziale. Quindi, chi va in pensione prima, guadagnerà di meno.

Pensioni: i dubbi sul Tfr

Altro nodo della misura è il Trattamento di Fine Rapporto. Per cercare di evitare il ritardo della liquidazione, che può arrivare fino a 8 anni, il Governo sta pensando ad alcune soluzioni: la prima potrebbe essere un prestito bancario, che avrebbe però degli interessi. Questi interessi chi dovrebbe ripagarli? Il lavoratore, ovviamente. In questo contesto, però, la Quota 100 perderebbe quasi tutto il suo potenziale e potrebbe essere più un boomerang che una misura vantaggiosa per uscire dal mercato del lavoro prima del tempo.

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