Pensioni: decreto Quota 100 e Quota 41 slittano ancora

Il Consiglio dei Ministri, preposto al varo del decreto sulla Quota 100 e il reddito di cittadinanza, slitta ancora. La data è stata posticipata, anche se non ancora non si sa nulla, alla prossima settimana in quanto la scadenza, che era fissata per oggi, non è stata rispettata. Nel frattempo, il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è tornato a parlare del vero obiettivo del Govero, la Quota 41 estesa a tutti. Ecco qual è la situazione in questo momento.

->LEGGI ANCHE Quanto aumenteranno le pensioni nel 2019: tutti i casi

Pensioni: il decreto per Quota 100 slitta ancora

Per oggi era atteso il Consiglio dei Ministri che avrebbe dato il via libera al decreto relativo alla Quota 100 e al reddito di cittadinanza. Secondo le parole del Primo Ministro Conte, riportate anche da FanPage.it: “Giovedì porteremo il reddito di cittadinanza e quota 100 in approvazione al Consiglio dei ministri. Vareremo poi il codice per la crisi d’impresa. Sono queste le riforme di cui il Paese ha bisogno. Al momento stiamo lavorando ad un unico decreto che contenga le misure su pensioni e reddito di cittadinanza“. La scadenza, però, non è stata rispettata e bisognerà attendere almeno una settimana per avere notizie certe sul lavoro dell’Esecutivo. Lo slittamento potrebbe comportare altri problemi: l’aumento di 5 mesi dei requisiti per la pensione, in primis, e la dilatazione dei tempi dopo il varo del decreto. Bisogna ricordare, infatti, che oltre al via libera sono necessarie le circolari Inps per conoscere le modalità per presentare la domanda, una situazione che potrebbe creare caos e un incremento incontrollato delle richieste.

Pensioni, Salvini: Quota 41 per tutti è rimandata

Durante l’intervista radio per RTL 102.5, il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è tornato a discutere delle misure che il Governo Conte sta portando avanti allo scopo di riformare il sistema pensionistico italiano. La Quota 100, che ritarderà ancora, non avrà penalizzazioni e potrà essere richiesta una volta raggiunti i requisiti dei 62 anni di età e 38 anni di contributi. Il vero mistero, però, rimane la Quota 41 estesa a tutti: “Non ci sarà Quota 41 già da quest’anno – ha sottolineato Salvini – Non abbiamo la bacchetta magica“. In altre parole, il Governo non ce la fa a fare tutto entro il 2019, anche se lo spazio per la riforma dell’Irpef – ha spiegato Salvini – ci sarà.

->LEGGI ANCHE Da Quota 100 a Quota 97: la possibile via di mezzo del Governo

Vuoi essere il primo a candidarti?
Seguici su Facebook

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!