Aspettativa sul lavoro: tutti i casi e come funziona

L’aspettativa sul lavoro consiste di una sospensione del rapporto di lavoro definitiva anche congedo. Il lavoratore può ricevere o meno una retribuzione durante questo periodo, ma dipende dai singoli casi. In parole semplici, il dipendente non effettua alcuna prestazione lavorativa, ma può conservare il suo posto di lavoro. I casi nei quali è possibile richiede l’aspettativa sul lavoro sono molteplici e possono essere previsti sia dai contratti collettivi che dalla Legge. Vediamo qui di seguito tutti casi in cui è possibile richiederla.

I casi in cui è possibile richiedere l’aspettativa sul lavoro

Aspettatitva sul lavoro per motivi personali: prevista dai contratti collettivi, questo tipo di aspettativa non è retribuita e la sua durata massima è fissata a 12 mesi spalmati su tutta la vita lavorativa. Sia nel settore pubblico che nel privato, questa aspettativa può essere utilizzata in maniera frazionata. La sospensione può essere accolta dal datore di lavoro o dall’azienda solo se risulta compatibile con le esigenze di servizio della stessa.

Aspettativa sul lavoro per motivi famigliari: è prevista dalla Legge e ha una durata massima di 2 anni spalmati su tutta la vita lavorativa del soggetto. Può essere utilizzata anche in maniera frazionata. Può essere richiesta per i genitori, i figli, il coniuge, fratelli e sorelle, suocera, genero e nuora anche se non conviventi. In questo contesto anche i portatori di handicap vengono considerati se parenti o affini fino al terzo grado, così come i componenti della famiglia anagrafica, dunque anche i conviventi e le famiglie di fatto. Le motivazioni per le quali è possibile richiederla sono così riassunte:

  • Grave disagio personale del lavoratore, esclusa la malattia
  • Problemi derivanti dalla morte di un familiare
  • Cura e assistenza di un familiare

La richiesta può essere negata dal datore di lavoro, ma su richiesta del lavoratore è tenuto a riesaminare l’istanza.

Aspettativa sul lavoro per il ricongiungimento con un coniuge all’estero: si tratta di un congedo non retribuito e previsto per i soli dipendenti pubblici. La domanda può essere formulata nel caso in cui il coniuge presti servizio all’estero e nel caso in cui l’amministratore non possa trasferire il lavoratore nella stessa località del coniuge.

Aspettativa sul lavoro per volontariato: è un periodo di congedo dal lavoro al fine di prestare servizio di volontariato presso associazioni o enti della protezione civile. Il periodo può arrivare a 90 giorni all’anno in caso di soccorso per catastrofi e cataclismi e può raggiungere i 180 giorni in caso di emergenza nazionale. In caso contrario il periodo è di 30 giorni totali con assenze non superiori ai 10 giorni. In questo caso il datore di lavoro retribuisce il dipendente e viene a sua volta rimborsato dalla protezione civile competente entro due anni.

Aspettativa sul lavoro per l’avvio di un’impresa o attività professionale: previsto dal Collegio del Lavoro del 2010, è un congedo non retribuito previsto per i soli dipendenti pubblici con un periodo massimo spalmato sull’intera vita lavorativa pari a 12 mesi. È un’attività frazionabile e con limitazioni minori in quanto il lavoratore non viene retribuito.

Aspettativa sul lavoro per il dottorato di ricerca: è un periodo di congedo retribuito per i dipendenti pubblici che è possibile richedere se ammessi al dottorato di ricerca. La retribuzione, prevista dalla Pubblica Amministrazione, sussiste nel caso in cui il soggetto non percepisca alcuna borsa di studio. In caso in cui il rapporto con la Pubblica Amministrazione cessasse prima dei due anni, il lavoratore dovrà restituire tutte le retribuzioni a carico della Pubblica Amministrazione ricevute durante il periodo di aspettativa.

Aspettativa sul lavoro per formazione: è prevista per tutti i dipendenti pubblici e privati con almeno 5 anni di servizio continuativo. È un congedo non retribuito che può durare un massimo di 11 mesi, anche frazionati, spalmati su tutta la vita lavorativa del soggetto lavoratore. Per poterla richiedere servono le seguenti motivazioni:

  • Conseguimento della laurea o del diploma
  • Partecipazione ad attività formative non finanziate dal datore di lavoro e da lui non proposte
  • Conseguimento della scuola dell’obbligo

Aspettativa sul lavoro per matrimonio: il congedo matrimoniale può durare fino a 15 giorni, variabili in base al contratto collettivo, ed è riconosciuta al dipendente in caso di nozze. La richiesta può essere inoltrata anche per un periodo successivo, ma non troppo distante. Viene indennizzato con la normale retribuzione, che risulta utile per i ratei ferie, mensilità aggiunte e trattamento di fine rapporto. La domanda può essere inviata al datore di lavoro in carta semplice e con la presenza dell’attestato che certifichi l’avvenuto matrimonio. Nel caso in cui l’assegno matrimoniale venga erogato dall’Inps, questi deve essere presentato mediante il sito web dell’ente. L’inps, a sua volta, può erogare l’assegno matrimoniale solo nei seguenti casi:

  • Lavoratori licenziati per cessazione dell’attività
  • Lavoratori già assenti per ungiustificato motivo
  • Lavoratori extracomunitari che si sposano all’Estero, se hanno prestato la propria attività presso un’azienda italiana, risultano residenti in Italia ed hanno acquisito lo status di coniugati nel nostro Paese
  • Operai dipendenti da aziende industriali, artigiane o cooperative
  • Lavoratori disoccupati o sospesi, qualora siano stati occupati per almeno 15 giorni nei 90 giorni precedenti la data del matrimonio
  • Lavoratori cessati dall’impiego a seguito di dimissioni presentate per contrarre matrimonio

Aspettativa sul lavoro per cariche pubbliche elettive: è un congedo non retribuito spettante al lavoratore e previsto dalla Costituzione, solo nei casi in cui debba svolgere i seguenti incarichi:

  • Presidente di consigli comunali, provinciali, circoscrizionali (comuni con oltre 500.000 abitanti), unioni di comuni, comunità montane
  • Assessore comunale o provinciale
  • Consigliere comunale, provinciale, di comunità montane e unioni di comuni
  • Membro del Parlamento Europeo o Nazionale (Camera o Senato)
  • Membro dell’ assemblea regionale
  • Presidente di provincia
  • Sindaco

Aspettativa sul lavoro per anno sabbatico: è prevista per i docenti e i dirigenti scolastici e chiamata ‘anno di riflessione importante per la formazione’. Non è retribuita e può essere richiesta da insegnanti e dirigenti scolastici con contratto a tempo indeterminato che abbiano superato il periodo di formazione o prova. La durata è di un anno scolastico ogni dieci anni. Non è possibile svolgere altre funzioni e non l’assenza non necessità di motivazione. È un congedo cumulabile con altri tipi di aspettative, come quella famigliare, nuova attività o personale, ma non è frazionabile.

Aspettativa sul lavoro per cariche sindacali: è un congedo retribuito definita anche distacco sindacale. La sospensione del lavoro, in questo caso, è concessa se il lavoratore deve ricoprire incarichi sindacali. Stipendio e contributi vengono garantiti dal datore di lavoro.

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