Pensioni: chi non esce con Quota 100 avrà la legge Fornero

Dopo la pubblicazione della bozza del decreto relativo alla Quota 100, arrivano le prime prese di posizione e critiche da parte dei maggiori sindacati italiani, in particolare Cgil, Cisl e Uil. Al Governo Conte viene chiesto un maggiore impegno per quanto riguarda le misure previdenziali, soprattutto nei confronti dei giovani e dei lavoratori con una forte discontinuità contributiva. Camusso (Cgil), Furlan (Cisl) e Proietti (Uil), chiedono una direzione unita verso la Quota 41 estesa a tutti.

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Pensioni: Susanna Camusso sui rischi per i giovani

La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, punta il dito contro la misura previdenziale del Governo Conte e in particolare sulla cancellazione della legge Fornero. Per la Camusso non è lecito parlare di abrogazione in quanto la Quota 100 andrà bene per tutti quei lavoratori con una forte stabilità contributiva, mentre penalizzerà i giovani e i lavoratori del sud con una contribuzione discontinua. Per tutte queste persone, sottolinea Susanna Camusso, l’unica opzione che rimarrà sarà ancora quella della riforma Fornero. Annamaria Furlan, della Cisl, si è espressa nei confronto del premier Conte, mettendo in luce un ulteriore problema, l’incapacità del Governo di guardare al lungo periodo. La prossima finanziaria, ha spiegato Furlan, potrebbe essere molto più complessa; ci sarà l’innalzamento dell’Iva e 52 miliardi di clausole di salvaguardia nei prossimi due anni. Una situazione che si preannuncia difficilissima da gestire.

Pensioni, Proietti (Uil): Governo deve puntare alla Quota 41

È stato il cavallo di battaglia della Lega, il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, negli scorsi mesi ha ribadito più volte la volontà di promuovere una misura-ponte, la Quota 100, al fine di superare la legge Fornero e arrivare alla Quota 41 estesa a tutti, indipendentemente dall’età. Proietti, della Uil, considerà la misura un passo importante per mantenere flessibile l’accesso alla pensione, ma al contempo è necessario garantire tutela anche a tutte le altre categorie di lavoratori che non possono accedervi, e questo è possibile farlo garantendo la Quota 41 a tutti, una misura sulla quale il Governo dovrebbe concentrare tutte le sue energie.

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