Pensioni: Quota 100 in ritardo, Opzione Donna e Ape Sociale non prorogate

La riforma delle pensioni voluta dal Governo Conte potrebbe arrivare non senza caos e possibili ritardi. Negli ultimi giorni, infatti, sono cresciute le preoccupazioni per le tempistiche della Quota 100; assieme al reddito di cittadinanza, entrambe le misure sono assenti nella Legge di Bilancio ed è necessario creare un decreto ad hoc per farle partire nei tempi stabiliti. Per Quota 100, che consiste nella possibilità di andare in pensione anticipata con 62 anni di età e 38 di contributi, la data utile sarebbe compresa fra il 10 e il 12 gennaio 2019. Anche Opzione Donna e Ape Sociale non sono ancora state prorogate. Vediamo la situazione nel dettaglio.

->LEGGI ANCHE Come presentare domanda per il blocco dei 5 mesi su aspettativa di vita

Pensioni: Quota 100 potrebbe ritardare

Ci sono almeno due problemi che potrebbero crearsi nei prossimi giorni, ome ha precisato il Corriere della Sera. Il primo problema potrebbe derivare dall’assenza del decreto del Consiglio dei Ministri, in questo caso non sarebbe possibile evitare l’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi per la pensione anticipata. A partire dal 1° gennaio 2019, infatti, sono cambiati i requisiti per l’accesso ai diversi trattamenti previdenziali. Il secondo problema riguarda invece l’entrata in vigore della Quota 100. Dopo l’arrivo del decreto, saranno necessarie le circolari Inps, all’interno delle quali verranno chiarite tutte le modalità di presentazione della domanda. Per questo motivo gli assegni potrebbero arrivare in ritardo o, ancora peggio, potrebbe crearsi un caos fra richiesta, domande e presentazioni dei documenti.

Pensioni: che fine ha fatto la proroga a Opzione Donna e Ape sociale

Un altro problema riguarda le proroghe per Opzione Donna e Ape Sociale. Il Governo Lega-M5S ha sottolineato a più riprese l’intenzione di prorogare la misura di Opzione Donna anche per il 2019; l’assegno dovrebbe essere ricalcolato con metoto contributivo, mentre servono almeno 35 anni di contributi e 58 anni di età per potervi accedere. Stesso discorso per l’Ape Sociale, misura prevista per alcune categorie di lavoratori dai 63 anni in poi. Tutte e due le misure sono scadute il 31 dicembre 2018, il Governo non è riuscito a prorogarle e questo significa che dovranno essere reintrodotte con dei decreti. In altri termini, è probabile che Opzione Donna e Ape Sociale non partiranno prima di giugno 2019.

->LEGGI ANCHE Quanto aumenteranno le pensioni nel 2019

Vuoi essere il primo a candidarti?
Seguici su Facebook

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!