Pensioni: ecco come il Governo intende smontare la Legge Fornero

Sulla riforma delle pensioni il Governo Conte ha le idee molto chiare. Dopo le smentite delle ultime settimane, arrivate anche a causa della bocciatura da parte della Commissione Europea, la Lega ha confermato l’introduzione della Quota 100, che dovrebbe partire a febbraio 2019. Nessuno slittamento, dunque, il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito che andrà avanti con lo smantellamento della Legge Fornero per arrivare al vero obiettivo di questa controriforma: l’estensione della Quota 41 a tutti, indipendentemente dall’età.

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Pensioni: la tattica del Governo per smontare la Legge Fornero

La conferma dell’introduzione della Quota 100 è arrivata in seguito al vertice al quale hanno preso parte diversi esponenti della Lega: Claudio Durigon, Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia. A loro si sono aggiunti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il viceministro dell’Economia Laura Castelli e i rappresentati dell’Inps e della Ragioneria di Stato. La Lega, durante l’incontro, ha fissato gli obiettivi del Governo: l’introduzione della Quota 100 si farà e partirà a febbraio 2019. Durerà un massimo di tre anni e sarà quindi considerata una misura ponte per arrivare alla Quota 41 estesa a tutti. I finanziamenti per Quota 100, infatti, sono stati confermati fino al 2021.

Pensioni: arriva il ‘derogone’ e l’adeguamento alla speranza di vita

Così è stato ribattezzata la Quota 100 da alcuni addetti ai lavori. Lo smantellamento della Legge Fornero è stato il cavallo di battaglia di questo Governo, e sarà graduale: 3 anni di Quota 100 non strutturale che consentirà a chi avrà maturato 62 anni di età e 38 di contributi versati, di andare in pensione prima. Oltre questo tempo limite non ci sono ancora state ulteriori conferme o chiarimenti. Non si sa, di fatto, cosa accadrà dopo, ma secondo i calcoli, Quota 100 lascerà il posto a Quota 41. Sull’adeguamento alla speranza di vita si procederà per gradi: verrà bloccato, inizialmente, per le pensioni anticipate, compresa la Quota 41, ma in futuro questa manovra verrà lasciata alle spalle. Tutto sarà rimandato al 2023 in quanto, fino a quel momento, la speranza di vita rimarrà stabile, secondo i dati Istat.

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