Riforma pensioni: che fine faranno Ape Sociale e Nona Salvaguardia dopo bocciatura UE?

La riforma delle pensioni è ancora in bilico dopo la bocciatura da parte dell’Unione Europea. Bruxelles chiede maggiore accortezza sui fondi e sulla spesa, e chiede all’italia di dirottarne parte agli investimenti. Di contro, Lega e M5S non vogliono mollare sul superamento della Legge Fornero: la Quota 100 dovrebbe arrivare a Febbraio con le finestre d’uscita, la cui prima probabilmente ad Aprile. Saranno necessari 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi per poterla richiedere, ma nonostante tutti parlino di questa misura, le notizie sulla proroga dell’Ape Sociale e sulla Nona Salvaguardia sono abbastanza scarne. Molti si chiedono che fine faranno ora: vediamo la situazione odierna.

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Pensioni: niente proroga per Ape Sociale?

Il mese di dicembre sarà quello decisivo anche per l’Ape Sociale. Il 10, infatti, è previsto l’incontro fra i principali sindacati e il Governo e uno degli argomenti chiave sarà proprio la proroga all’Ape Sociale. Si tratta di una forma di pensione anticipata introdotta dal precedente Governo, una misura sperimentale con validità a partire dal 1° maggio 2017 e che dovrebbe concludersi il 31 dicembre 2018. In molti si chiedono se verrà prorogata, ma le notizie non sono per niente positive. Secondo i pronostici, infatti, con l’introduzione della Quota 100 è molto probabile che al termine di quest’anno la misura si esaurirà. I sincadati sono però pronti a sedersi al tavolo delle trattative con il Governo. Le pressioni di Bruxelles, però, si fanno sentire, ma l’obiettivo dei sindacati potrebbe essere quello di far affiancare l’Ape Sociale alla Quota 100: se così fosse, i costi e le energie per trattare entrambe e misure sarebbero eccessivi.

Pensioni: che fine farà la Nona Salvaguardia per gli esodati

Un’altra misura, estremamente importante per una grande fetta di aspiranti pensionati, è la Nona Salvaguardia. Si tratta di una priorità da affrontare il prima possibile per cercare di sistemare anche tutti gli esodati della Legge Fornero, soggetti prossimi al pensionamento che però non hanno maturato tutti i requisiti necessari per uscire dal mercato del lavoro per colpa dell’innalzamento repentino dell’età pensionabile e che quindi si ritrovano in un limbo, senza via d’uscita. In questi anni, per rimediare, sono state introdotte ben otto salvaguardie, ma la situazione non è stata del tutto risolta. Molti lavortori si trovano ancora in quel limbo e attendono nuovi passi in avanti da parte del Governo per una Nona Salvaguardia che risolvi finalmente il problema. Il 10 dicembre l’incontro sarà anche su questo.

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