Pensioni: rivalutazioni congelate e tagli sugli assegni

Sulla riforma delle pensioni, il Governo guidato da Lega e M5S, come riferisce Il Giornale, prosegue sulla strada tracciata in precedenza dal Governo Letta. L’adeguamento degli assegni pieni sarà solo per i ratei dai 1500 ai 2000 euro. Inoltre, sempre nel pacchetto pensioni, dovrebbe essere presente anche il blocco delle rivalutazioni per quanto riguarda gli assegni più alti. Le tensioni fra Lega e M5S in merito al taglio delle pensioni d’oro non è migliorato nell’ultimo periodo e lo stesso vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio aveva sottolineato che sulle rivalutazioni ci sarebbe stato un rallentamento.

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Pensioni: possibile adeguamento a metà

Secondo le ultime notizie, la riduzione percentuale del recupero dell’inflazione non verrà applicata alla parte eccedente la soglia, ma a tutto l’assegno. Inoltre, per i soggetti che percepiscono una pensione sei volte il minimo stabilito, la rivalutazione potrà scendere da 75 fino a 45 per cento, come brevedeva il Governo Letta sull’argomento. Potrebbe quindi essere riconfermata la rivalutazione piena fino a 4 volte il minimo, oltre ai tagli delle fasce maggiori. In questo scenario, il contributo di solidarietà potrebbe essere un’ipotesi più plausibile rispetto al taglio delle pensioni sopra i 4000 euro.

Pensioni, Salvini: “Quota 100 al massimo a Febbraio”

Il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è tornato a parlare di Quota 100 e dei tempi utili affinché venga messa in atto ufficialmente: “La Quota 100 entrerà in vigore all’inizio del 2019. Non ad Aprile. Se non sarà a Gennaio per motivi tecnici, allora sarà a febbraio“. Per ciò che riguarda il superamento della Legge Fornero previsto per il prossimo anno, come riporta anche Il Sole 24 Ore, ha aggiunto: “Stiamo lavorando giorno e notte, o meglio lo stanno facendo gli esperti, per valutare quanti soldi effettivamente nel 2019 serviranno per garantire il superamento della Fornero, la riduzione delle tasse alle partite Iva, il reddito di cittadinanza. Quindi quando ci sarà la somma totale investiremo i soldi che eventualmente avanzeranno in tutela di territorio, strade, ponti, montagne, fiumi e andremo a Bruxelles a testa alta portando rispetto e chiedendo rispetto con l’obiettivo di far crescere questo Paese“.

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