Pensioni: Quota 100 ad Aprile e reddito di cittadinanza alle imprese

Le misure principali della controriforma delle pensioni voluta da Lega e M5S dovranno essere riviste dopo la bocciatura da parte di Bruxelles. Dopo il confronto tra il premier Conte e il Presidente della Commissione Europea Juncker, l’Esecutivo ha ridimensionato sia la Quota 100 che il reddito di cittadinanza, i due cavalli di battaglia dei partiti italiani di maggioranza. Bruxelles chiede di abbassare il deficit statale, quindi i cambiamenti in campo ci saranno e potrebbero essere questi.

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Pensioni: Quota 100 slitterà ancora

Il meccanismo legato alla Quota 100 non cambierà: si potrà accedere alla pensione con 62 anni di età e 38 di contributi versati. Quello che cambierà sarà però la data utile di uscita dal mercato del lavoro. In principio era stato dichiarato Febbraio come primo mese di uscita, ora invece è molto probabile che slitterà ad Aprile. Inoltre, l’ipotesi del divieto di cumulo potrebbe diventare realtà: per almeno cinque anni successivi all’uscita dal mercato del lavoro, non sarà possibile accumulare altri redditi da collaborazioni saltuarie o attività professionali. Per chi si ritira a 62 anni, il divieto di cumulo potrebbe valere almeno 5 anni. Più l’età crescerà, più gli anni di divieto di cumulo diminuiranno. Ciò significa che a 67 anni, quando scatterà la pensione di vecchiaia, il divieto di cumulo sarà assente.

Le finestre mobili nella Quota 100

Oltre al divieto di cumulo per chi esce dal mercato del lavoro a 62 anni, saranno previste delle finestre mobili. Il divieto di cumulo dovrebbe contenere l’incremento dei pensionati attorno alle 250mila unità, ma per limitare ancora di più la spesa, bisognerà attendere almeno 3 mesi nel settore privato dopo aver fatto la domanda di pensionamento, mentre i mesi nel settore pubblico saranno sei. Fino a settembre 2019, inoltre, ci sarà il blocco delle uscite nel settore scolastico, in questo modo si conterrà ulteriormente la spesa.

Il reddito di cittadinanza slitta e arriva anche alle imprese

La spesa massima per lo Stato dovrebbe essere sui 5 miliardi. Secondo il Sole 24 Ore, il reddito di cittadinanza potrebbe slittare ad Aprile in modo tale da limitare la spesa. L’Ansa sostiene un rinvio fino a Giugno 2019 invece. L’assegno sarà al massimo di 780 euro e potrà aumentare in base al numero di componenti in famiglia. Inoltre, arriverebbe anche il sostegno alle imprese. Per tre mesi potranno beneficiare di sgravi contributivi se assumeranno un disoccupato tramite i centri per l’impiego; in caso l’assunzione riguardi una donna, i mesi saranno sei, mentre saranno previsti incentivi per i disoccupati in grado di creare impresa.

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