Pensioni, Quota 100: ipotesi graduatorie Inps per uscire dal lavoro nel 2019

A seguito della bocciatura da parte dell’Unione Europea, i problemi per il Governo Conte in merito alla riforma delle pensioni sembrano essersi moltiplicati. È necessario fornire una via di mezzo, accontentare gli aspiranti pensionati e Bruxelles. Il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha fatto sapere che intende andare avanti con a controriforma e che l’obiettivo finale rimane sempre la Quota 41 per tutti, senza limiti anagrafici. Ora, però, per la Quota 100 spunta l’ipotesi delle graduatorie Inps. Ecco perché e come funzionerebbero.

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Pensioni: ipotesi graduatorie Inps per Quota 100

L’idea è stata messa in luce dal quotidiano Il Sole 24 Ore: potrebbero arrivare le graduatorie per la Quota 100. La nuova misura della riforma delle pensioni potrebbe entrare in vigore il prossimo anno, una situazione già successa con l’Ape Sociale e i lavoratori precoci. In questo modo si potrebbe avere più controllo sui fondi stanziati utilizzando intervalli temporali. Tutto questo sarebbe funzionale alle clausole di salvaguardia imposte dall’Unione Europea per la riforma delle pensioni del prossimo anno e verrebbe estesa anche alle altre misure: reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, i pagamenti della pensione anticipata con Quota 100. L’Inps verificherebbe il budget a disposizione ogni tre mesi al fine di far fronte alle coperture necessarie, ovvero 6,7 miliardi di euro solo per il 2019. Nel 2020 diventeranno 7 i miliardi annui.

Pensioni: come funzionerebbero le graduatorie

Sempre secondo l’ipotesi avanzata da Il Sole 24 Ore, l’ipotesi delle graduatorie Inps potrebbe andare a buon fine per via dei monitoraggi trimestrali previsti al fine di non superare i limiti di spesa. Inoltre, per la Quota 100 sarebbe previsto un decreto o emendamenti su misura che farebbero seguito all’approvazione della Legge di Bilancio 2019. Ad oggi, comunque, non è stato ancora riportato, all’interno della bozza della Legge di Bilancio 2019, i metodi con i quali monitorare trimestralmente le uscite anticipate con la Quota 100. I rischi legati a una graduatoria stilata dall’Inps su chi ha priorità di uscita dal mercato del lavoro sono comunque presto detti: rallentamenti e complicazioni burocratiche e amministrative. È quindi la strada giusta? Bisognerà attendere ancora per saperlo.

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