Pensioni: Quota 100 confermata, ci saranno anche Opzione Donna e Ape Sociale

Sulla riforma delle pensioni arrivano alcune conferme. In primo luogo la Quota 100; è stato confermato il paletto dei 62 anni assieme a quello dei 38 di contributi per potervi accedere, oltre alle quattro finestre d’uscita e il preavviso. Tra Lega e M5S c’è dunque un accordo sulla strada da intraprendere per superare la Legge Fornero e riformare il mondo della previdenza sociale. Il Vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha confermato poi, con una serie di post su Facebook, la proroga a Opzione Donna, ma non mancano i dubbi.

Pensioni: Quota 100 confermata, ecco come sarà

L’introduzione della Quota 100 è stata confermata dal vicepremier Luigi Di Maio. Fra Lega e M5S, in termini di riforma pensionistica, sembra esserci un accordo. La Quota 100 dovrebbe, quindi, essere così strutturata: 62 anni di età e 38 anni di contributi maturati per potervi accedere. Sono poi state reintrodotte le quattro famose finestre d’uscita: si tratta di una possibilità ogni tre mesi per tutto il 2019, ciò significa che dopo aver fatto domanda sarà necessario attendere la prima data utile per poter uscire dal mercato del lavoro. Si ipotizza anche una finestra mobile di tre mesi che dovrebbe aiutare i pensionandi ad andare in pensione entro i tre mesi dopo aver maturato i requisiti. Per i dipendenti pubblici ci sarà anche il meccanismo dei 6 mesi di preavviso: questa peculiarità dovrebbe aiutare gli uffici a gestire l’uscita in massa nei settori pubblici, come la scuola e la sanità.

Pensioni: Opzione Donna confermata, ma rimangono dubbi

Secondo le affermazioni di Luigi Di Maio, anche l’Opzione Donna è stata confermata, ma c’è chi ha ancora dubbi su come verrà impostata: Orietta Armiliato del CODS ha infatto sollevato non poche e giustificate perplessità. Si chiede, infatti, se Opzione Donna sarà strutturale, e dunque con la possibilità a tutte le donne di andare in pensione, oppure se sarà previsto un limite temporale o numerico. Nel secondo caso, non tutte potranno usufruirne e le possibilità saranno limitate dalle risorse che il Governo Conte metterà a disposizione. Torna anche Ape Sociale, mentre per quanto riguarda le pensioni d’oro ci sarà un contributo di solidarietà di cinque anni e il raffreddamento dell’indicizzazione.

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