Pensioni: 4 modi per uscire dal mercato del lavoro con Quota 100

Come ormai sappiamo, sulla riforma delle pensioni la Quota 100 sarà il cavallo di battaglia del Governo Conte. Il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, proprio nei giorni scorsi, ha ribadito gli obiettivi della Lega e in generale dell’esecutivo, non senza aver messo un freno. Prima di tutto, ha spiegato il vicepremier, è necessario partire dall’introduzione della Quota 100 e per farlo ci saranno necessariamente dei paletti: 62 anni di età e 38 anni di contributi per accedervi. In secondo luogo saranno presenti delle finestre d’uscita. Tutto questo per evitare la fuga dai settori scolastici e sanitari. L’obiettivo finale, invece, sottolineato negli scorsi giorni anche dal vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, è la Quota 41 estesa a tutti, indipendentemente dall’età. Ad oggi, dunque, ci sarebbero almeno 4 modi per uscire dal mercato del lavoro con la Quota 100, salvo ulteriori modifiche.

Pensioni: divieto di cumulo e possibile blocco dell’aspettativa di vita

Per fare in modo che la Quota 100 sia davvero utile allo scopo di iniziare una lenta scalata fino al superamento definitivo della Legge Fornero, per il Governo Conte è necessario mettere alcuni paletti e penalizzazioni. Oltre all’età e agli anni di contributi, molto probabilmente entrerà in scena il divieto di cumulo da reddito da lavoro. Cosa significa? Significa che chi sceglie la pensione anticipata con la Quota 100, non potrà avere altri redditi da lavoro, in sostanza non potrà lavorare e ricevere al contempo l’assegno pensionistico. Si parla, poi, di un possibile blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita di almeno 5 mesi. Nulla di ufficiale fino a questo momento, ma l’ipotesi non è stata del tutto scartata. I 5 mesi, infatti, dovrebbero essere applicati alle pensioni di vecchiaia; per accedervi, a partire dal prossimo anno, si passerebbe dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni.

Pensioni: quando si potrà andare in pensione con la Quota 100

Sono ancora molti i dubbi relativi alla Quota 100, soprattutto per quanto riguarda la sua applicazione. Nei prossimi giorni dovrebbe essere definito tutto con maggiore chiarezza, ma fino a questo momento il mese utile dovrebbe essere quello di Febbraio 2018 e non più Gennaio. In parole più semplici: da Febbraio 2019 sarà possibile avanzare la domanda di pensionamento con la Quota 100, mentre ad Aprile 2019 ci saranno i primi pensionati veri e propri e poi a seguire ci saranno 4 finestre d’uscita, una ogni tre mesi. Dunque 4 modi per uscire dal mercato del lavoro con la Quota 100 nel 2019.

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