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7 cose da cancellare su Facebook se cerchi lavoro

Ci sono almeno 7 cose da cancellare su Facebook se cerchi lavoro. Molte persone non si rendono ancora conto delle enormi potenzialità di questo social network. Gli iscritti ormai anno superato da tempo la soglia del miliardo e, potenzialmente, un nostro post, una nostra foto o peggio ancora un video, potrebbero raggiungere migliaia di persone facendoci perdere la dignità in poche semplici condivisioni. Bisogna quindi armarsi e prestare molta attenzione alla privacy e a come ci mostriamo, soprattutto se stiamo cercando un impiego. Tante aziende, soprattutto negli ultimi anni, hanno inserito nel loro metodo di reclutamento anche la visualizzazione e lo ‘studio’ dei profili Facebook appartenenti ai potenziali candidati. Meglio quindi non giocarsi l’assunzione o il posto di lavoro per una dimenticanza o per una foto scattata cinque anni prima. Ecco 10 cose da cancellare o nascondere subito dal profilo.

1) Numero di telefono e data di nascita: fanno parte dei cosiddetti dati sensibili. Il numero di telefono è personale e non dovrebbe essere reso pubblico. Il rischio è quello di venire tartassati di telefonate moleste, pubblicità, promozioni. Allo stesso tempo, la vostra data di nascita completa potrebbe compromettere la vostra privacy, qualcuno potrebbe utilizzare questo e altri vostri dati sensibili per rubarvi l’identità, creando magari un profilo clone fasullo con il quale farvi perdere la reputazione.

2) Lista degli amici: è possibile nasconderla alla vista dei vostri contatti o di chi non avete tra gli amici. In questo modo proteggete sia la vostra privacy che quella dei vostri amici. Si tratta di essere discreti e di non far conoscere ogni vostra amicizia a chiunque, anche per mantenere un ‘tono’ di professionalità agli occhi di un possibile selezionatore.

3) Foto umilianti o compromettenti: al capo, così come a reclutatore, non piacerà vedere una vostra foto di cinque anni fa in cui eravate completamente ubriachi e stavate facendo cose strane con i vostri amici. Le aziende puntano molto sulla reputazione del singolo dipendente e ogni sua azione, inevitabilmente, rischia di ripercuotersi anche sull’azienda per la quale lavora.

4) Elenco delle pagine alle quali avete messo mi piace: non bisogna far sapere proprio tutto al reclutatore o al nostro capo. I nostri gusti sono personali e capita, spesso, che ci si ritrovi dei like a pagina assurde che non ricordavamo di aver messo. Queste azioni, questi dettagli che sembrano poco rilevanti, possono dire molto del nostro carattere e di quello che pensiamo. Persino le nostre inclinazioni politiche. Meglio lasciare la politica fuori dal nostro lavoro.

5) Applicazioni che pubblicano in automatico: esistono decine di applicazioni che pubblicano sulla nostra bacheca post automatici. Ecco, sarebbe meglio evitare app sulle quali non abbiamo completo controllo, soprattutto se si tratta di app di incontri online. Certe cose devono rimanere personali.

6) Il nostro capo su Facebook: qualcuno definirebbe pericoloso avere il proprio capo su Facebook. Può vedere come impieghi il tuo tempo libero, cosa fai quando non lavori e, soprattutto, cosa fai quando non lavori. Se sei in malattia o hai preso un giorno di vacanza, meglio evitare Facebook come la peste. Ancora meglio, non aggiungete il vostro capo e risolvete il problema alla radice.

7) Geolocalizzazione: anche questo punto può essere pericoloso. In primo luogo per la privacy personale, in secondo luogo per quello che dicevamo sul fatto di avere il capo tra i nostri contatti di Facebook. Meglio evitare la localizzazione e non far sapere a nessuno quello che facciamo o dove ci troviamo. A volte può salvarci la vita e persino il posto di lavoro.

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