Pensioni: Salvini cambia idea su Quota 100, sarà solo parziale

Il Governo Conte ha un obiettivo chiaro: raggiungere la Quota 41 per tutti, possibilmente inserendola nella Legge di Bilancio 2020. Per farlo, però, dovrà fare i conti con tutti i problemi che ne derivano, primo fra tutti l’introduzione della Quota 100 con 62 anni e 38 di contributi che rischia di lasciare un buco enorme nel settore scolastico e in quello sanitario. Lo smantellamento della Legge Fornero non è quindi un obiettivo facile da raggiungere come professato all’inizio del mandato e prima delle elezioni. Sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio, i due vicepremier rispettivamente di Lega e M5S, stanno facendo i conti i fondi mancanti e gli ammonimento della Commissione Europea. In questo contesto è Matteo Salvini ha fare alcuni passi indietro proprio sulla Quota 100.

Pensioni: Quota 100 parziale, si va per gradi

Durante la presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa, Matteo Salvini è tornato sull’argomento pensioni. La Quota 100, secondo il vicepremier leghista, è il primo colpo con il quale dare inizio allo smantellamento della Legge Fornero: “Se mi dicono che improvvisamente vanno via centomila persone in settori chiave dell’amministrazione pubblica come ospedali e scuole, è ovvio che non possiamo permetterlo“. Bisogna, secondo le parole di Salvini, evitare uscite di massa dal mondo del lavoro, un rischio che potrebbe minare la stabilità di tutto il sistema e del turn over generazionale stesso. Questi, in sostanza, sono i motivi per i quali la Quota 100, nel 2019, avrà massimo 4 finestre d’uscita.

Pensioni: Quota 41 rimane l’obiettivo finale

Lo ha ribadito pochi giorni fa anche il vicepremier pentastellato e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio: l’estensione della Quota 41 a tutti, indipendentemente dall’età, è l’obiettivo finale di questa controriforma delle pensioni. Matteo Salvini sembra essere d’accordo con questo punto di vista, ma per farlo bisognerà andare per gradi. Salvini vuole evitare che l’Europa blocchi tutto ancora una volta e per farlo si deve procedere un po’ alla volta, introducendo parzialmente la Quota 100 per arrivare ne 2020 a poter inserire la Quota 41 in Legge di Bilancio. Per questo la prima data utile per la Quota 100 sarà il 1° Settembre 2019: il Governo vuole evitare uscite di massa dai settori caldi come quelli della scuola e della sanità e al contempo garantire il diritto alla pensione a più persone possibili, mantenendo il sistema stabile. Ora se ne stanno rendendo conto che fare tutto e farlo subito, è impossibile.

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