Colloquio di lavoro: 5 domande che dovresti fare al selezionatore

Cosa vi viene in mente quando pensate al colloquio di lavoro? Esatto. Una sedia, un tavolo, qualcuno che vi studia e vi scruta dall’alto in basso. Insomma, un banco di prova difficile in cui vi giocate il tutto per tutto. Non c’è niente di più sbagliato in questo. Un colloquio di lavoro è in realtà un momento di incontro fra domanda e offerta: l’azienda vi domanda cosa avete da offrire e voi dovreste, a vostra volta, domandare all’azienda cos’ha da offrirvi in termini di crescita professionale e ambiente di lavoro. La parola chiave è proprio questa: incontro. La maggior parte dei candidati, almeno il 98 per cento, si presenta a un colloquio di lavoro convinto di dover superare un esame. No, in quel momento dovete solo capire se quella è la società che fa per voi e potete farlo aiutandovi con queste 5 domande da fare al selezionatore, formulate dal responsabile Talent Acquisition della Johnson & JohnsonSjoerd Gehring.

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1) Ha qualche riserva sulle mie qualifiche o su di me? Sjoerd Gehring ha spiegato di essere rimasto impressionato dopo aver ricevuto questa domanda da parte di un candidato. Si tratta di un quesito coraggioso e anche intelligente perché aiuta il selezionatore ad approfondire i suoi dubbi nei confronti del curriculum e delle esperienze.

2) Posso incontrare i colleghi con i quali lavorerò? Il candidato che pone questa domanda si dimostra molto interessato alle dinamiche di squadra e alla cultura aziendale. È un quesito estremamente importante poiché può aiutare il candidato a capire con chi avrà a che fare e come sarà l’ambiente di lavoro.

3) Chi occupava questo ruolo prima e come mai non lavora più per l’azienda? Una domanda che farà capire al candidato molte sfaccettature del ruolo e di come funzionano diverse dinamiche all’interno dell’azienda. Se il predecessore è stato promosso, ad esempio, significa che ci sono possibilità di carriera. Al contrario, invece, è possibile sapere cosa non ha funzionato con il vecchio impiegato, quali sono stati i problemi e le difficoltà.

4) Mi fate un esempio di come vengono gestiti i disaccordi nel team di lavoro? Un candidato che pone una domanda del genere è una persona per la quale il team di lavoro è molto importante e che conta sulla positività di questo fattore per raggiungere il successo sul lavoro e il raggiungimento degli obiettivi.

5) Chi si occupa di… oppure Chi cura il…dell’azienda? Si tratta di una domanda specifica su un determinato lavoro. In questo modo il candidato che pone il quesito fa calare la discussione su un piano professionale. Può dare inizio a una discussione sui contributi o sui processi da apportare per lo sviluppo di un progetto. Come ha spiegato Gehring: “Era come se già stessimo lavorando insieme“.

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Un pensiero riguardo “Colloquio di lavoro: 5 domande che dovresti fare al selezionatore

  • ottobre 29, 2018 in 12:23 pm
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    Salve avete il mio curriculum sono interessata basta che lavoro e ho un stipendio… sono attiva e con voglia di lavorare da adesso si è possibile grazie…

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