Riforma Pensioni: Quota 100 senza ricalcolo contributivo e con finestre fisse

Oggi il Documento programmatico di Bilancio verrà discusso in Consiglio dei Ministri prima di essere inviato alla Commissione Europea. Al centro del dibattito c’è la riforma pensioni e la possibilità di iniziare la strada verso il superamento della legge Fornero con l’introduzione della Quota 100: consiste, secondo le ultime notizie, nella somma fra età anagrafica e contributi versati. Entrambi i parametri avranno dei paletti: 62 anni di età e 38 di contributi sono quelli più probabili, anche se non c’è ancora certezza assoluta su questo punto. Si parla, però, di ricalcolo contirbutivo assente e finestre d’uscita.

Riforma pensioni: Quota 100 senza ricalcolo contributivo

È possibile che possanno esserci delle penalizzazioni per la Quota 100 così come ci sono per Opzione Donna, che obbliga le lavoratrici ad andare in pensione a 57 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi accettando il ricalcolo contributivo sull’assegno previdenziale che può portare fino a una riduzione del 30 per cento dell’importo in base alla situazione contributiva della singola donna. Per la Quota 100, però, si prospetta una penalizzazione diversa: potrebbe non essere previsto il ricalcolo contributivo, ma una riduzione dell’1,5 per cento per ogni anno di anticipo. Sono solo ipotesi per ora, ma chi dovesse utilizzare questa misura, al compimento dei 62 anni potrebbe ricevere una penalizzazione del 7,5 per cento.

Riforma pensioni: Quota 100 con finestre fisse

Per la Quota 100 c’è poi la questione delle finestre fisse. L’Esecutivo avrebbe in progetto la possibilità di introdurre delle finestre fisse che aiuterebbero il Governo e lo Stato a contenere i costi. L’entrata in vigore della Quota 100 potrebbe partire non il 1° gennaio 2019, ma ad aprile 2019, slittando in primavera. In questo scenario verrebbero a crearsi delle date fisse di uscita ogni tre mese: chi uscirà dal mercato del lavoro con la Quota 100, quindi a 62 anni di età e con 38 anni di contributi, non potrà farlo subito ma dovrà attendere la data utile fissata dal Governo, in questo caso la finestra successiva al momento in cui vengono maturati i requisiti. Nel caso in cui gli anni di età o di contributi non corrispondessero a una cifra intera, verranno trasformati in decimi.

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