Pensioni: niente Quota 100 a 62 anni? La proposta potrebbe saltare

Sul tema pensioni arrivano importanti novità per quanto riguarda la Quota 100 con 62 anni di età voluta dal vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Una delle proposte di ieri, forse la più importante, riguardava la possibilità di alleggerire la riforma Fornero con una pensione anticipata in grado di raggiungere la Quota 100 sommando contributi ed età. I due paletti in gioco erano i 62 anni di età e 36 di contributi: 450mila persone ne potrebbero beneficiare, secondo le stime, 180mila di queste appartenenti alla pubblica amministrazione. Secondo le ultime indiscrezioni, però, non sarà possibile andare anticipatamente in pensione con 62 anni di età.

Pensioni: salta Quota 100 a 62 anni

Se Quota 100 con 62 anni di età non è una proposta possibile, rimane una seconda ipotesi: Quota 100 con 65 anni di età e almeno 35 di contributi. In questo modo potrebbero beneficiarne fino a mezzo milione di persone. Ci sono poi e penalizzazioni, strumento con il quale il Governo intende limitare i costi della riforma: per ogni anno di anticipo ci sarebbe l’1,5 per cento in meno sull’assegno e tagli fino al 7,5 per cento; una proposta che non piace ai sindacati, con la Uil dichiaratasi apertamente contraria. Il vicepremier e Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, così come Matteo Salvini, spinge comunque per il superamento della legge Fornero e per il taglio delle pensioni d’oro sopra i 4500 euro che consentirebbero di trovare i fondi per aumentare le minime a 780 euro a partire dal prossimo gennaio.

Pensioni, Fornero: “Si creeranno più poveri”

Abbassare l’età per uscire dal mercato del lavoro potrebbe avere conseguenze negative e creerebbe più poveri. Ne è convinta l’ex Ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, che durante l’intervista a Radio 2, per il programma I Lunatici, ha spiegato: “Non si può fare una controriforma delle pensioni senza considerare la realtà demografica del Paese, abbassando l’età pensionabile le pensioni saranno minori, così si dà vita ai nuovi poveri del domani. L’argomento è complesso, si possono confezionare tante piccole cose, sostenendo poi che si è smontata la riforma Fornero, senza che questo sia vero e senza far star meglio gli italiani“.

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