Pensioni: Quota 100 sì, ma con penalizzazione dell’1%, l’ipotesi

Sul tema pensioni il Governo Conte continua la sua scalata verso l’obiettivo di smontare la riforma Fornero grazie all’introduzione della Quota 100. Giovedì è prevista la nota di aggiornamento al Def, nel fratemmpo i punto focale della situazione rimane la reperibilità dei fondi. L’operazione gialloverde, infatti, sembrerebbe molto costosa e per questo motivo, fra le ipotesi spunta la penalizzazione dell’1 per cento per ogni anno di anticipo in relazione ai 67 anni di età necessario per andare in pensione. Sono tre le ipotesi allo studio.

Pensioni: Quota 100, le ipotesi allo studio

Come ha riferito Il Corriere della Sera, al fine di ridurre i costi dell’introduzione di una Quota 100, sono allo studio tre possibilità. La prima ipotesi con la quale diminuire i costi della Quota 100, prevede il calcolo con il metodo contributivo per la pensione anticipata, ciò riguarderebbe i versamenti successivi al 1995. I contributi figurativi conteggiati non saranno più di due anni. Con questa strada è prevista una riduzione del 10-15 per cento dell’importo pensionistico. La seconda ipotesi prevede invece un taglio di 1 o 1,5 per cento della pensione per ogni anno di anticipo; si tratta di una penalizzazione temporanea. La terza ipotesi prevede, infine, un taglio permanente con una penalizzazione più bassa, circa dello 0,5 per cento per ogni anno di anticipo, secondo la Lega.

Pensioni, Giuliano Cazzola: “I tagli sulle pensioni saranno macelleria sociale”

Intanto, il giuslarovista Giuliano Cazzola rema contro il provvedimento del Governo relativo al taglio delle pensioni sopra i 4500 euro, definendola una macelleria sociale. Sul proprio blog presente su Huffington Post spiega: “Ci troveremmo in presenza della più grande operazione di macelleria sociale compiuta della storia pensionistica dell’umanità – ha affermato, e punta il dito contro la penalizzazione per ogni anno di anticipo rispetto all’età prevista dalle norme in vigore, che porterebbe via fino al 17 per cento dell’assegno previdenziale: “Un pensionato e ancor di più una pensionata vengono penalizzate oggi se alcuni decenni or sono sono andati in quiescenza ad un’età che non solo non esisteva, ma che viene definita adesso per ieri“.

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