Pensioni: Lega propone ufficialmente Quota 100 a 62 anni e 38 di contributi

La Lega spinge sul tema pensioni e dopo il vertice fra Massimo Garavaglia, Massimo Bitonci e Caludio Durigon, sembra avere le idee chiare sulla riforma che intende operare a partire dal prossimo anno. Si parla, infatti, di una Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi versati. Dopo le numerose varianti spuntate nell’ultimi mese, dalla Quota 100 Light alla Quota 100 Modulabile, passando per quella integrale e senza paletti sostenuta dallo stesso vicepremier e Ministro dell’Interno leghista Matteo Salvini, la strada è ormai tracciata e domani, sul tavolo del Governo, arriveranno diverse proposte da parte della Lega.

Pensioni: Quota 100 a 62 anni e 38 di contributi

Il primo obiettivo della Lega è sempre stato quello di superare la legge Fornero e per farlo vuole introdurre la Quota 100 da subito e, in seconda battuta, la Quota 41 modificata, ma se ne parlerà nel 2020. Come si evince dalla nota rilasciata dalla Lega dopo il vertice fra Garavaglia, Bitonci e Durigon: “La misura avrà oneri sopportabili per la finanza pubblica e sarà realizzata con misure di buon senso, compresa la pace contributiva“. La misura verrà introdotta, dice la nota, in modo ragionevole ed efficace e i costi in relazione alla spesa pubblica saranno contenuti e sostenibili. Nessun accenno, invece, per la Quota 100 selettiva con 5 anni di anticipo.

Pensioni: flat tax e pace fiscale

La nota continua poi sulla flat tax, altro obiettivo della Lega. Questa, si legge nella nota, “verrà applicata sulle aziende al 15 per cento: vale per i regimi dei minimi fino a 65mila euro e poi per tutto il sistema imprese Ires al 15 per cento in caso di reinvestimento, assunzioni, aumenti di capitale, cioè si incentiva lo sviluppo e investimenti privati in misura strutturale mentre con il regime dei minimi si semplifica la vita a una miriade di piccoli imprenditori e si invogliano anche i giovani ad aprire partita Iva“. La misura della pace fiscale, invece, dovrebbe garantire a molti imprenditori la possibilità di rimettersi in pari con il fisco. Si parla anche di turn over al 100 per cento per le forze dell’ordine e del taglio delle accise sulla benzina. Queste le proposte in gioco, fra pensioni e risoluzioni per le aziende e il fisco per l’abbassamento delle tasse. Non resta che attendere il tavolo del Governo.

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