Pensioni: regime fiscale favorevole per i pensionati, la proposta di Salvini piace

La situazione relativa alle pensioni è ancora piena di dubbi. L’idea di base sulla quale spinge il Governo Lega-M5S è quella del superamento della legge Fornero in maniera graduale, introducendo prima la Quota 100 e poi, forse la modifica alla Quota 41. Per la seconda strada, però, non c’è ancora nulla di ufficiale e non si sa se e quando la modifica avverrà. La Quota 100, invece, rischia di diventare un’arma a doppio taglio a causa dei paletti sull’età e gli anni di contributi. Da gennaio 2019, infatti, per poterne usufruire potrebbero essere necessari almeno 64 anni e 36 di contributi. Allo stesso tempo continuano le proposte della Lega, ultima in ordine di tempo è proprio quella di Matteo Salvini sulla possibilità di creare delle zone in cui il regime fiscale sia favorevole per i pensionati e l’idea, a quanto pare, piace.

Pensioni: regime fiscale favorevole per i pensionati, l’idea piace

Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri, sembra aver preso sul serio la proposta lanciata da Matteo Salvini, Ministro dell’Interno e vicepremier del Governo Conte, relativa alla possibilità di istituire una zona ‘franca’ nella quale i pensionati possano godere di un regime fiscale favorevole. Sul suo profilo Facebook, infatti, il sindaco di Capoliveri scrive: “Propongo di candidare l’Elba e le isole minori italiane a zone senza tasse sulle pensioni – ha scritto, spiegandone anche i motivi – Dobbiamo raggiungere almeno 60.000 persone residenti per tutto l’anno sulla nostra isola per aumentare i consumi e quindi i posti di lavoro“. Secondo la visione del sindaco, la proposta non favorirebbe i turisti, ma chi sceglie di vivere all’Elba comprando o affittando una casa avendo la disponibilità economica per poterlo fare.

Pensioni: Zangrillo (FI) boccia il Governo sul tema pensionistico

Paolo Zangrillo, deputato per Forza Italia, ha fatto il punto della situazione di questi primi sei mesi di Governo Conte a guida Lega-M5S dandone una valutazione negativa. Come ha spiegato così a situazione odierna: “Sul fronte pensioni i capigruppo 5S e Lega alla Camera hanno presentato un DDL, che si sono affrettati a smentire negli ultimi giorni perché si sono accorti di non aver capito bene che cosa avevano scritto. Resta il fatto che la riforma previdenziale si ispira all’assunto che chi ha una pensione superiore ai 4000 euro è un privilegiato che deve vergognarsi, non importa se ha versato contributi per una vita rispettando la legislazione vigente è una specie di farabutto da punire e basta!“. Zangrillo ha poi aggiunto: “Il mio auspicio sentito è che l’esecutivo in carica abbia uno scatto di dignità ed una reale disponibilità a prendere coscienza della situazione; la smettano con la campagna elettorale e la cinica ricerca di consenso popolare. Governare significa risolvere i problemi dei cittadini, non aizzare il popolo contro la casta, anche perché, forse non l’hanno ancora inteso, ma oggi la casta sono loro, la premiata ditta 5S-Lega“.

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