Pensioni: sindacati chiedono incontro con Di Maio, ecco i punti che vogliono affrontare

Pensioni: i principali sindacati italiani, Cgil, Cisl e Uil, vogliono affrontare e discutere dei principali temi previdenziali. Gli argomenti per i quali chiedono al più presto un incontro con il vicepremier e Ministro del Lavoro pentastellato Luigi Di Maio, includono sia le tematiche generali che le situazioni definite come vere e proprie emergenze sociali. Dalla prescrizione dei contributi alla gestione dell’Ape Sociale, passando per la situazione dei precoci. Vediamo i punti elencati dai sindacati e la lettera inviata al vicepremier Di Maio.

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Pensioni: i punti da discutere secondo i sindacati

Cgil, Cisl e UIl chiedono un confronto al fine di definire le misure e la situazione pensionistica italiana. I punti principali sui quali chiedono una discussione, come evidenziato anche dal sito internet Orizzontescuola.it, sono i seguenti:

  • Avvio del lavoro delle Commissioni che, entro il 30 settembre 2018, dovrebbero presentare le relazioni sulle proprie rilevazioni relative alla speranza di vita e alla distinzione tra spesa previdenziale e assistenziale
  • Superamento dell’istituto della prescrizione dei contributi per i dipendenti pubblici
  • Gestione dell’Ape sociale e degli interventi a favore dei lavoratori precoci e  monitoraggio domande presentate
  • Gestione della norma sui lavori gravosi, la cui individuazione impatta sulla gestione dell’Ape sociale e degli interventi per i lavoratori precoci, nonché sull’esonero dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019

Pensioni: la lettera dei sindacati a Luigi Di Maio

Ecco i punti principali della lettera con la quale i principali sindacati, Cgi, Cisl e Uil, hanno richiesto al più presto un incontro con Luigi Di Maio:

“Le chiediamo un incontro al fine di poter discutere della previdenza, argomento complesso e, soprattutto in questa fase, molto sentito sia dalle persone che rappresentiamo che da tutti i cittadini”. Spiegano Cgil, Cisl e Uil al Ministro del Lavoro e vicepremier Luigi di Maio. La lettera è firmata dai segretari confederali Roberto Ghiselli, Ignazio Ganga e Domenico Proietti.
Nella lettera si evidenzia la necessità di aprire un confronto sulle questioni più generali legate alla previdenza e, inoltre, si evidenziano alcuni temi più specifici che “andrebbero affrontati con la massima urgenza”. Dalla “situazione relativa alla gestione dell’Ape sociale e degli interventi a favore dei lavoratori ‘precoci’, con particolare attenzione al monitoraggio sulle domande presentate”, alla “gestione della norma relativa ai lavori gravosi, la cui individuazione – spiegano Ghiselli, Ganga e Proietti – ha un impatto non solo sulla gestione dell’Ape sociale e degli interventi per i lavoratori precoci, ma anche sull’esonero dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019”.
I sindacati chiedono “il celere avvio del lavoro delle Commissioni istituite nell’ultima legge di Bilancio, che, entro il 30 settembre 2018, dovrebbero presentare le relazioni sulle proprie rilevazioni relative alla speranza di vita e alla distinzione tra spesa previdenziale e spesa assistenziale”. Altro punto molto importante, inoltre, sottoporre all’attenzione del Ministero “il superamento dell’istituto della prescrizione dei contributi per i dipendenti pubblici, problema affrontato solo parzialmente e che lascia senza tutela ancora moltissimi lavoratori”.

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Un pensiero riguardo “Pensioni: sindacati chiedono incontro con Di Maio, ecco i punti che vogliono affrontare

  • 31 Luglio 2018 in 7:41 pm
    Permalink

    ma è mai possib ile che nessuno pensa a quelli del 53 che devono aspettare i 67anni per la pensione di vecchiaia mentre chi perche ha versato un bollettino la pensione la prende ..ma quelli del 53 avendo versato per 30anni i contributi devono aspettare..sveglia voi sindacati…e per piacere vorrei una vostra risposta e non fate a finta di niente

    Risposta

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